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Fiori e piante verdi al Policlinico Gemelli di Roma dove arte, tecnologia e assistenza si fondono per assicurare la cura integrale del paziente. La riflessione su natura e salute del Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e la testimonianza di Carolina Marconi, madrina dell’evento.
Fiori e piante verdi al Policlinico Gemelli di Roma dove arte, tecnologia e assistenza si fondono per assicurare la cura integrale del paziente. La riflessione su natura e salute del Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e la testimonianza di Carolina Marconi, madrina dell’evento.
All’inaugurazione dei giardini verticali del più più grande policlinico romano sono intervenuti l’Avv. Carlo Fratta Pasini, Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e il professor Vincenzo Valentini Direttore Dipartimento Diagnostica per Immagini, Radioterapia Oncologica ed Ematologia Policlinico Gemelli. Momento clou la “riflessione” del Presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti intitolata “Gli effetti benefici della natura sulla salute” e la testimonianza di Carolina Marconi, madrina dell’evento. Presenti all’iniziativa il Presidente di Senior L’Età della Saggezza Onlus Angelo Santori e la Vice Direttrice di Confagricoltura Anna Maria Barrile.
“Abbiamo accolto con entusiasmo, esordisce il Presidente Massimiliano Giansanti- la proposta di collaborazione per inserire dei giardini verticali all’interno del Centro di Radioterapia oncologica del Policlinico. Sono indubbi gli effetti positivi che le aree verdi determinano sul benessere fisico e psichico delle persone. Una parte della nostra azione è anche quella di comunicare l’importanza del verde, in particolare nelle città. Non a caso l’edizione di quest’anno del nostro Libro Bianco del Verde sarà infatti dedicata proprio al tema della salute, lavorando in stretta collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. E l’iniziativa di oggi – ha proseguito Massimiliano Giansanti - mi riempie di orgoglio. Perché siamo riusciti a realizzare questo primo esperimento italiano d’inserire il verde all'interno di un reparto ospedaliero evidenziando la stretta connessione tra verde e condizioni fisiche. Ma soprattutto perché, attraverso questi quattro giardini verticali, ci auguriamo di contribuire a creare quella serenità necessaria ai pazienti per intraprendere un percorso emotivo e di salute all’interno di questa eccellente struttura”.
Cerchiamo di capire meglio qual è il mantra di questa iniziativa. La primavera – è questo lo slogan usato dal management del Gemelli per presentare l’iniziativa- “è la stagione che vede rifiorire la natura con i suoi vividi colori e i suoi profumi, nella consapevolezza che ogni fioritura segue al superamento dell’inverno. Questa l’idea alla base della installazione dei giardini verticali presso il Centro di Radioterapia oncologica (Gemelli ART) del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS. Obiettivo dei giardini è di stimolare i pazienti del Centro ad assaporare il gusto di una nuova primavera nella loro vita anche nella malattia oncologica. Composti da piante vive collocate all’interno di quattro teche dotate di un sistema di irrigazione, luce e ventilazione nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i giardini verticali - tra i primi al mondo in un reparto ospedaliero, perché irradiati esclusivamente da luce artificiale e dotati di un complesso sistema di filtraggio dell’aria per evitare contaminazioni ai pazienti - sono stati realizzati grazie alla preziosa collaborazione di Confagricoltura, Senior L’Età della Saggezza e Sundar”.
Parliamo esattamente di nove diverse tipologie di essenze usate, Scandens, Scandens Brasilian, Scindapsus aureus “Photos”, Chamadorea Elegans, Dracaena “Lemon”, Dracaena “White”, Chlorophytum variegatum, Philodendron imperial green, e Codiaeum variegatum “excellent”, per un totale di circa 1.000 piante presenti.
Per il Presidente della Fondazione Carlo Fratta Pasini “L’impegno del Gemelli per assicurare ai pazienti che da tutta Italia, e non solo, vi si rivolgono per le proprie cure non passa solo dalla innovazione tecnologica e dal garantire le migliori terapie disponibili, frutto anche dell’attività di ricerca condotta nei nostri laboratori . Ciò che a mio giudizio ha contribuito a ritenere il Gemelli per il secondo anno consecutivo il migliore ospedale d’Italia, secondo la classifica di Newsweek, è il prendersi cura dei pazienti integralmente, cioè nelle loro diverse dimensioni. I giardini verticali installati nel centro di Radioterapia sono un ulteriore segno di questa attenzione”.
“Il nostro primo obiettivo – aggiunge il professor Vincenzo Valentini- è aiutare da vicino ogni singolo paziente come un compagno di viaggio nel faticoso percorso di cura, mettendo a disposizione le bellezze dell’arte e della natura per consentirgli di affrontare al meglio questa esperienza dal punto di vista fisico e della consapevolezza di sé”. Concorde con lui anche il dottor Luca Tagliaferri, UOC di Radioterapia oncologica:“Oltre ad assicurare la migliore competenza e tecnologia ai nostri pazienti – spiegato- siamo convinti che sia ugualmente importante avere cura delle relazioni individuali da coltivare all’interno di un ambiente sereno, accogliente e che dia calore e colore. Per questo il Gemelli ART ha sviluppato un piano assistenziale che vede un approccio orientato alla centralità del paziente sia sul piano terapeutico che relazionale”.
“Il cancro non dipende da noi, ma lo spirito con cui si affronta sì. Sii sempre con il sorriso, verso la luce della tua rinascita”, è questo invece il messaggio riportato sul dipinto che Carolina Marconi ha realizzato e donato al centro di Radioterapia del Gemelli che la raffigura abbracciata alla luna in primavera perché “dopo l’inverno c’è sempre la primavera”.
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