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Il braccio destro di Blair prelevato da Scotland Yard: avrebbe passato segreti finanziari dell’UE al predatore americano. Per il Premier Starmer è una catastrofe politica senza precedenti. Il Principe William ai Bafta: "Sono preoccupato".
Il braccio destro di Blair prelevato da Scotland Yard: avrebbe passato segreti finanziari dell’UE al predatore americano. Per il Premier Starmer è una catastrofe politica senza precedenti. Il Principe William ai Bafta: "Sono preoccupato".
Il terremoto che da anni scuote le fondamenta del potere globale ha appena abbattuto uno dei suoi pilastri più imponenti. Peter Mandelson, l'uomo che sussurrava a Tony Blair e architetto del potere laburista, è stato arrestato all'alba dagli agenti di Scotland Yard.
Le immagini diffuse da Sky News mostrano l'ex ambasciatore e ministro mentre lascia la sua residenza di Camden, scortato in silenzio verso un'auto della polizia: l'accusa è di "cattiva condotta in ufficio pubblico".
Al centro del fascicolo d'inchiesta ci sono i documenti governativi riservati che Mandelson avrebbe consegnato a Jeffrey Epstein, il faccendiere pedofilo morto suicida in carcere.
Non si parla solo di frequentazioni ambigue, ma di veri e propri segreti di Stato: email scoperte negli USA rivelano che, tra il 2009 e il 2010, Mandelson avrebbe "soffiato" a Epstein informazioni sensibili sui mercati, inclusi i dettagli del mega-piano UE da 500 miliardi di euro per il salvataggio delle banche e la stretta fiscale sui bonus post-crisi.
L’arresto fa esplodere una bomba atomica sotto la poltrona del Primo Ministro Keir Starmer. Il Premier, dopo aver inizialmente difeso e nominato Mandelson come inviato a Washington, si trova ora nel mirino delle opposizioni che chiedono verità immediata.
In Aula, il ministro Darren Jones ha tentato di arginare la bufera annunciando la pubblicazione dei dossier sulla nomina di Mandelson a partire dal prossimo mese, ammettendo però che i documenti più scottanti sono ora sotto sequestro della polizia.
Dopo l’uscita di scena del Principe Andrea, quello di Mandelson è il secondo arresto eccellente che conferma quanto i tentacoli di Epstein fossero profondamente radicati nel cuore pulsante delle istituzioni britanniche. Una vicenda che promette di riscrivere la storia recente del Regno Unito.
Intanto, sotto le luci accecanti dei BAFTA a Londra, la facciata di perfezione della Royal Family ha mostrato una crepa profonda. Nonostante la presenza radiosa di Kate Middleton, il Principe William non è riuscito a nascondere il peso del macigno che tormenta i Windsor: lo scandalo Epstein e il recente, clamoroso arresto del "reprobo" Andrea.
"In questo momento non sono in uno stato di calma", ha confessato l'erede al trono durante uno scambio di battute sul film Hamnet. La pellicola, che narra la tragica morte del figlio di Shakespeare, è risultata "troppo pesante" per un William visibilmente provato: il Principe ha ammesso di non aver ancora avuto la forza di guardarla, citando la mancanza della serenità necessaria per affrontare temi così dolorosi.
Al contrario, Kate ha visto il film sabato sera, lasciandosi andare alla commozione, quasi a voler bilanciare con la sua empatia la tensione del marito.
Mentre i Principi di Galles cercavano di proiettare un'immagine di stabilità a Londra, a Parigi si consumava un atto di sfida simbolica. Il gruppo di attivisti britannici "Everyone Hates Elon" ha messo a segno un blitz all'interno del Museo del Louvre, appendendo abusivamente una foto già diventata storica: lo scatto di Andrea Mountbatten-Windsor accasciato sul sedile posteriore di una Range Rover, subito dopo il rilascio dalla stazione di polizia del Norfolk dove era stato trattenuto per 12 ore.
La foto era accompagnata da una didascalia al veleno: "He's Sweating Now" (Ora sta sudando). Il riferimento è al celebre e fallimentare alibi fornito da Andrea nell'intervista alla BBC del 2019, quando sostenne di non poter sudare per una rara condizione medica, smentendo così il racconto di Virginia Giuffre che lo descriveva invece "copiosamente sudato" durante i loro incontri forzati.
L'arresto di Andrea e le indagini che proseguono su più filoni stanno erodendo la popolarità della Corona come mai prima d'ora. L'uscita ai BAFTA, che doveva essere una celebrazione del glamour britannico, si è trasformata nella conferma di una crisi nervosa che attraversa i vertici della famiglia reale.
Per William, il futuro re, la sfida non è più solo istituzionale, ma una durissima battaglia personale per mantenere la dignità di fronte a uno scandalo che non accenna a spegnersi.
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