
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 13 Maggio 2026
Premier Time, Meloni al Senato: “Meno polemiche e più confronto sulle grandi sfide strategiche”
La Presidente del Consiglio traccia la rotta economica e annuncia novità sull'energia: entro l'estate i decreti per il ritorno al nucleare. Apertura al dialogo con le opposizioni, ma con riserva.
Durante il Premier Time nell'Aula del Senato, Giorgia Meloni ha rivolto un appello alle forze politiche per un cambio di passo nel dibattito pubblico.
“Con un quadro economico internazionale particolarmente complesso e con le tensioni geopolitiche che noi continuiamo a vivere, che incideranno, come già stanno incidendo, sulla crescita, sui costi energetici, sulla competitività delle imprese, sul potere d’acquisto delle famiglie, un momento non facile dove dovrebbe esserci meno spazio per la polemica, e più spazio per un confronto concreto sulle grandi questioni strategiche che riguardano l’Italia”, ha scandito la Premier, inquadrando le difficoltà del contesto attuale.
Uno dei pilastri della strategia di Palazzo Chigi riguarda l'autonomia energetica. Meloni ha confermato l'accelerazione sul fronte dell'atomo: “Entro l’estate sarà approvata la legge delega, saranno adottati i decreti attuativi per il quadro legislativo necessario alla ripresa per la produzione di energia nucleare in Italia”.
Secondo il capo del governo, questa scelta si inserisce in un solco più ampio di provvedimenti volti a “ridurre una dipendenza energetica che diventa sempre più pericolosa”.
Sul fronte del metodo politico, Meloni si è detta possibilista sulla creazione di una cabina di regia per le priorità del Paese, pur lanciando una stoccata alle minoranze: “Io sarei anche disponibile, ma ricordo che quando abbiamo provato a fare delle proposte in questo senso la risposta della stragrande parte dell’opposizione non è stata di disponibilità”.
Difendendo l'operato dell'esecutivo, la Presidente ha poi legato il concetto di durata a quello di progetto politico: “Credo che la novità di questo governo non sia stata semplicemente il fatto che avesse una stabilità. Ho sempre detto che la stabilità è necessaria perché consente di realizzare una visione”.
Sul piano economico, la Premier ha ribadito le tre direttrici fondamentali dell'azione di governo: “Da una parte quella di rafforzare il potere d’acquisto, dall’altra quella di incentivare le aziende che assumevano e che investivano e in più la scelta, che è anche economica, di sostenere le famiglie e la natalità”.
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