
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 13 Maggio 2026
Città del futuro: AUBAC punta su AI e Digital Twin per la resilienza del territorio
A Esri Italia 2026, il Segretario generale Marco Casini traccia la rotta della trasformazione digitale: dati interoperabili e tecnologie d'avanguardia per prevenire il dissesto idrogeologico e governare la complessità urbana.
Il futuro delle città italiane passa attraverso una gestione integrata e digitale del territorio. In occasione della sessione plenaria di Esri Italia 2026 a Roma, Marco Casini, Segretario generale di AUBAC (Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Centrale), ha illustrato come strumenti quali l'Intelligenza Artificiale, il BIM, il GIS e i Digital Twin stiano ridefinendo i paradigmi della pianificazione urbana.
Per Casini, non si tratta solo di una rivoluzione tecnologica, ma di una svolta culturale: il digitale permette di visualizzare connessioni tra acqua, suolo e infrastrutture un tempo invisibili, trasformando la pianificazione da puramente reattiva a preventiva.
Il pilastro di questa trasformazione è la creazione di un'infrastruttura pubblica di conoscenza. Durante la tavola rotonda nazionale coordinata da AUBAC, che ha visto il coinvolgimento di grandi player come ANAS, Terna, RFI, Enel e ISTAT, è emersa la centralità dell'interoperabilità.
"Oggi non manca il dato", ha sottolineato Casini, "manca ancora troppo spesso la capacità di far dialogare i dati tra loro in modo stabile". L'obiettivo è superare la frammentazione informativa: ogni nuova opera impatta su molteplici ambiti (energia, mobilità, agricoltura) e solo dati "che dialogano" possono garantire decisioni pubbliche di qualità e una reale resilienza territoriale.
A testimonianza di questo impegno, AUBAC ha presentato a Esri 2026 le tecnologie già operative nel proprio percorso di digitalizzazione.
Tra le attrazioni principali, il robot quadrupede Spot di Boston Dynamics, utilizzato per le ispezioni in siti idraulici inaccessibili, e sistemi di realtà estesa (XR) per l'analisi dei dati geografici.
Al cuore della strategia resta il Digital Twin del distretto, una piattaforma cognitiva capace di integrare modelli idrologici e intelligenza artificiale per anticipare le criticità climatiche e proteggere territori sempre più fragili.
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