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  • Roma - Mercoledì 30 Settembre 2026

Premio Sergio Pastore, a Roma il cinema indipendente celebra la libertà di raccontare

Alla Casa del Cinema la quinta edizione diretta e condotta da Sara Pastore. Ida Di Benedetto madrina della serata, riconoscimenti a Mario Brenta e Fabio Frizzi. Tra le opere premiate, storie dedicate a Mia Martini e al giovane Pasolini.

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di Paola Carrella

Il ricordo di un padre, affidato alla voce della figlia, riporta una serata di cinema alla sua dimensione più personale. Alla Casa del Cinema di Roma, Laura Pastore ha ricordato il percorso di Sergio Pastore, regista, produttore e giornalista al quale è intitolato il Premio Cinema Indipendente. Un passaggio centrale della quinta edizione, che il 24 settembre ha riunito un pubblico numeroso attorno al valore dell’autonomia creativa e della libertà di espressione.

Con la direzione artistica e la conduzione del soprano e attrice Sara Pastore, la manifestazione ha intrecciato proiezioni, testimonianze e riconoscimenti a professionisti del cinema, dell’informazione e della cultura. A tenere insieme esperienze differenti, la scelta di portare avanti un progetto preservando la propria voce e la coerenza del proprio lavoro.

Prima della cerimonia sono stati proiettati “The War” (2023) di Sara Pastore, in ricordo dell’attore Corrado Solari, e “Francesco da Paola, il taumaturgo della Calabria” (1977) di Sergio Pastore. Due opere di epoche diverse che hanno accompagnato il pubblico dentro la memoria della manifestazione, accostando il lavoro del regista a quello della figlia.

Ida Di Benedetto, madrina dell’edizione, ha ricevuto una targa della Regione Lazio alla carriera. La sua presenza prosegue un percorso che nelle precedenti edizioni ha visto nel ruolo di madrina Milena Vukotic, Giovanna Ralli, Valeria Fabrizi e Liana Orfei. Per Roma Capitale sono intervenuti i saluti di Yuri Trombetti, presidente della Commissione Patrimonio.

Il palmarès ha attraversato generazioni e linguaggi cinematografici. Il riconoscimento alla carriera è andato a Mario Brenta, mentre Fabio Frizzi è stato premiato per la musica per film. A Mario Canale è stato assegnato il premio alla memoria.

Per l’opera prima il riconoscimento è stato attribuito a “Noi e Nina” (2024) di Evelina Manna e Sacha Ippoliti. Nella sezione docufilm sono stati premiati “Mimì, tutti ne parlano, io l’ho conosciuta” (2023) di Gianfrancesco Lazotti e “La rosada e l’ardilut – Nel Friuli del giovane Pasolini” (2022) di Roberta Cortella: due titoli che riportano l’attenzione sulle persone e sui percorsi di vita dietro figure entrate nella memoria culturale del Paese.

Per i documentari, riconoscimenti a “Maledetti vegani” (2026) di Fabrizio Gammardella e “L’ultimo spettacolo” (2025) di Andrea Morabito. Il premio al cortometraggio è andato a “I fantastici 4x2” (2026) di Ermete Labbadia, con una menzione per la fotografia a Gianni Mammolotti. Nella categoria lungometraggio è stato premiato “Finale: allegro” (2026) di Emanuela Piovano.

La commissione dei giurati è stata presieduta da Franco Mariotti, del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, e coordinata da Graziano Marraffa, presidente dell’Archivio Storico del Cinema Italiano.

Tra i protagonisti dei riconoscimenti speciali, Pippo Franco, Miranda Martino, Giuseppe Pambieri, Lorenzo Flaherty, Anton Giulio Grande, presidente della Calabria Film Commission, Can Saraçoğlu, presidente di Cinetour, e Gianni Mammolotti.

Ampio spazio è stato dedicato anche al giornalismo e agli autori. Nel board 2026 della relativa sezione figurano, tra gli altri, Enrico Mentana, Salvo Sottile, Piero Chiambretti, Manuela Moreno, Michele Bovi, Fabrizio Casinelli, Alessio Gallicola, Franco Montini, Claudio Trionfera e Filippo Mauceri, insieme ad Antonio Fugazzotto, Lisa Bernardini e Lucia Di Spirito.

La serata ha inoltre riconosciuto il contributo delle professionalità che accompagnano la realizzazione e la diffusione delle opere: premi ad Armando Curcio Edizioni, rappresentata da Anna Gentili, a Il Papavero Edizioni per la collana “Orme della libertà”, all’agenzia cinematografica Fabio Iellini e all’ufficio stampa Mara Fux.

Un momento di raccoglimento è stato riservato a Corrado Solari, premiato nella quarta edizione, e al critico d’arte e poeta Plinio Perilli, ricordato dalla sorella Valeria Perilli, attrice e doppiatrice. Tra gli ospiti presenti, Giucas Casella, Adriana Russo, Elisabetta Viaggi e Mita Medici.

Il dialogo con le arti visive ha trovato spazio nel CineVernissage, allestito dall’architetto Renato Maria Nisticò, con opere di Mario Russo, Teresa Coratella, Sara Cenfra, Eliza Viaggi, Matilde Tucci, Mita Medici, Feliciana, Lucia Di Spirito e Caterina Grifoni. Alcune litografie originali di Ennio Tirabassi hanno accompagnato l’edizione, durante la quale sono stati consegnati anche i premi speciali Arte e cultura “Omero Bordo”.

Le esibizioni di Sara Pastore e del sassofonista Pierluigi Celico hanno completato il programma. Al centro è rimasta la memoria di Sergio Pastore, trasformata in un’occasione per dare visibilità a opere e professionisti che continuano a scegliere la strada del cinema indipendente.

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