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- Roma - Lunedì 31 Agosto 2026
Previdenza: Enpaf rinnova per il 2026 il contributo per i farmacisti liberi professionisti
Stanziati 400mila euro una tantum. Pace: "Mano tesa a chi affronta le trasformazioni della professione".
Il Consiglio di amministrazione dell'Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza Farmacisti (ENPAF) ha approvato anche per l'anno 2026 uno stanziamento di 400.000 euro destinato all'erogazione di un contributo assistenziale una tantum.
La misura si rivolge ai farmacisti che esercitano in regime libero-professionale e alle figure equiparate, confermando l'attenzione dell'Ente verso la flessibilità del mercato del lavoro.
"Confermare lo stanziamento anche per il 2026 significa dare continuità all’impegno dell’ENPAF a sostegno della categoria, in una fase di profonda trasformazione della professione. I farmacisti si confrontano oggi con dinamiche di mercato nuove e sempre più complesse e, proprio per questo, abbiamo ritenuto importante rinnovare una misura che offre un sostegno concreto soprattutto ai liberi professionisti più esposti a questi cambiamenti. Essere al fianco degli iscritti e accompagnarli nell’evoluzione della professione resta uno dei punti centrali del nostro mandato", ha dichiarato Maurizio Pace, Presidente dell'ENPAF.
L'intervento è rivolto ai professionisti titolari di partita IVA, ai collaboratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa e ai titolari di borsa di studio, operanti tra strutture sanitarie, università e centri di ricerca. L'iniziativa affianca le restanti tutele dell'Ente, come i contributi dedicati agli specializzandi.
Per beneficiare della prestazione, la nuova regolamentazione — in vigore dal 1° settembre 2026 — richiede il versamento della contribuzione a quota intera per il triennio 2024-2026, la regolarità con i pagamenti per l'anno in corso e l'assenza di posizioni morose pregresse pari o superiori a 1/4 dell'ammontare annuo dovuto (anche in presenza di rateizzazioni).
Sul piano reddituale è richiesto un indicatore ISEE del nucleo familiare entro i 50.000 euro e un patrimonio mobiliare fino a 70.000 euro (con incremento di 10.000 euro per ogni familiare oltre il secondo, fino a un tetto di 90.000 euro). L'assegnazione avverrà tramite graduatoria stilata sulla base del valore ISEE e dell'anzianità contributiva a quota intera maturata dal 2017 al 2026.
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