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- Roma - Giovedì 22 Ottobre 2026, 14:25
Protesta dei tir, via libera del Cdm al decreto aiuti. Meloni: “Dal Governo risposte immediate, ma stop alle intimidazioni”
Tracciata la linea dell'esecutivo dopo il vertice di Palazzo Chigi: risorse già in erogazione per l'autotrasporto e pacchetto da 70 milioni per agricoltori e pescatori. Il premier e il ministro Salvini avvertono i promotori dei blocchi illegali: “La libera circolazione sarà garantita, si rischia l'incriminazione”.
Risposte finanziarie immediate per le categorie colpite dal caro carburante e pugno duro contro i blocchi stradali selvaggi. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo pacchetto di interventi d'urgenza per superare la crisi dell'autotrasporto e alleviare la pressione sui settori produttivi.
I contenuti dell'intesa e dei relativi provvedimenti sono stati illustrati dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, attraverso un messaggio video: “Il Governo tramite il ministro Salvini ha firmato in queste ultime ore un accordo con le associazioni dell’autotrasporto, con le quali ci siamo tra l’altro sempre confrontati e che ringrazio per la collaborazione che non è mai mancata in questi mesi difficili”.
Il premier ha chiarito che l'impegno finanziario è già operativo: “Non sono promesse quelle che sono state firmate, sono risorse che già stanno arrivando al comparto. Il Ministero dei Trasporti ha già cominciato a pagare e nei prossimi giorni le imprese riceveranno l’acconto sul credito di imposta per il gasolio da marzo ad agosto 2026 che copriamo per intero. I controlli si faranno dopo perché chi lavora non può restare fermo ad aspettare la burocrazia”.
Nel dettaglio delle misure economiche disposte per i trasporti, l'esecutivo ha potenziato le risorse a disposizione: “Da novembre sblocchiamo anche i pagamenti arretrati per il trasporto via mare, rifinanziamo il credito di imposta per settembre-ottobre 2026 aggiungendo 106 milioni di euro in più ai 434 che erano stati già stanziati nei mesi scorsi e diamo più tempo, cioè fino al 31 marzo 2027 per utilizzare questi crediti”, ha evidenziato Meloni, elencando poi le ulteriori tutele concordate: “Inoltre prevediamo un altro pacchetto di misure richieste dalle associazioni che il ministro ha incontrato in queste ore, come la possibilità di spostare in avanti il pagamento dei canoni di leasing o l’adeguamento obbligatorio di alcune tipologie di contratto, quelle meno tutelate al costo del carburante”.
Fermo resta il richiamo al ripristino dell'ordine pubblico di fronte alle residue sacche di protesta violenta che stanno paralizzando alcune arterie del Mezzogiorno: “Sono risposte che devono arrivare immediatamente. Per questo abbiamo riunito oggi un Consiglio dei Ministri dedicato”, ha scandito il capo del Governo, indirizzando una monito a chi prosegue nei blocchi: “Voglio ringraziare le associazioni che hanno scelto il confronto, hanno revocato i fermi e le manifestazioni. È stato un atto di responsabilità. Però voglio dire anche un’altra cosa: in alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo. Non lo dico solamente io. A chiedere di rimuovere questi blocchi sono gli stessi autotrasportatori, i commercianti, gli agricoltori, i sindaci e le istituzioni di ogni colore politico”.
Su questo fronte, l'esecutivo intende applicare con rigidità i dispositivi di legge: “Per questo ho chiesto al ministro dell’interno Piantedosi di accogliere la richiesta che ci arriva dalle associazioni degli autotrasportatori, degli agricoltori, della distribuzione per assicurare alla libera circolazione la fornitura delle merci, alle attività commerciali e quindi ai nostri cittadini, evitando anche speculazioni che altrimenti sarebbero inevitabili sui prezzi e useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese le norme del decreto sicurezza che hanno reso reato il blocco stradale. Questo governo rispetta pienamente chi vuole manifestare, ascolta, chiede aiuto nel rispetto delle regole, però abbiamo anche il dovere di far rispettare le leggi dello Stato e di non farci ricattare da chi usa la violenza come strumento di pressione. Chi vuole lavorare deve poterlo fare e lo Stato deve garantirlo”.
Un approccio confermato dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, intervenuto a margine del collegamento con la riunione dell'esecutivo dalla Prefettura di Milano: “Se continueranno le segnalazioni di minacce, taglio di gomme, sequestri, aggressioni e violenze lì si passa su un altro fronte, quello non è il fronte dei trasporti e del caro gasolio. Se c’è qualche infiltrazione criminale fra i tanti lavoratori per bene che giustamente protestano, che noi stiamo ascoltando e di cui stiamo risolvendo i problemi, si passerà all’ordine pubblico perché i blocchi stradali che danneggiano altri lavoratori sono un reato e quindi come tale verrà trattato”.
Il decreto approvato dal Cdm estende la copertura finanziaria anche alle filiere primarie. Nel corso della conferenza stampa post-Cdm, il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, ha illustrato lo stanziamento di 60 milioni per gli agricoltori e 10 milioni per le imprese ittiche: “Attualmente, i blocchi sembrano davvero essere ingiustificati. I danni, però, esistono e sono particolarmente rilevanti. Nel frattempo, abbiamo lavorato per continuare a dare ristoro alle nostre aziende agricole. Interveniamo anche in questo caso con 60 milioni per il costo del carburante, che ha visto un aumento significativo in questi mesi.
Avevamo già provveduto ad aggiungere 100 milioni al miliardo che lo Stato italiano continua a investire annualmente come incentivo per ridurre il costo del carburante in agricoltura. Questi fondi hanno permesso di finanziare 138 mila aziende agricole, cioè tutte quelle che hanno presentato richiesta. A questi si aggiungono altri 60 milioni, che arriveranno in brevissimo tempo agli agricoltori attraverso Agea, per garantire l’acquisto di 121 milioni di litri di carburante, con un contributo fino a 45 centesimi al litro. Il primo intervento copriva la prima parte dell’anno, mentre questo nuovo intervento arriva a coprire fino al 15 ottobre, ristorando le aziende che hanno acquistato carburante agricolo e garantendo loro liquidità”.
Lollobrigida si è poi soffermato sui contrcolpi avvertiti dal settore marittimo ed eolico-agricolo: “Interveniamo anche nel settore della pesca, un altro comparto particolarmente colpito dal costo del carburante, con ulteriori 10 milioni destinati alle imprese ittiche, sostenendo tutte le aziende che avevano presentato richiesta. Pertanto, nessuna delle oltre 1.600 aziende richiedenti ha ricevuto una risposta negativa rispetto al contributo richiesto.
A questo si aggiunge un intervento di carattere generale, attuato attraverso un decreto nazionale, che permette alle Regioni di utilizzare fondi propri per intervenire sul gasolio o su altre emergenze, come, per esempio, quella dei fertilizzanti. Sommando ai nostri interventi anche quelli regionali, per quanto riguarda i fertilizzanti abbiamo finanziato 545 mila aziende italiane, con l’obiettivo di alleviare l’aumento dei costi, coprendo il 50% del rincaro su prodotti che non arrivano in Europa a causa delle criticità nello Stretto di Hormuz oppure arrivano a costi molto più elevati”.
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