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  • Fiumicino (Rm) - Giovedì 22 Ottobre 2026, 11:25

Fiumicino, Baccini: «Dal risanamento al waterfront, così costruiamo la città del futuro»

Il sindaco illustra le priorità dell’amministrazione: riqualificazione del Borgo dei Bonificatori, valorizzazione della costa e nuovi impianti sportivi. «Vogliamo una città dei giovani, dell’accoglienza e dell’inclusione, dove nessuno venga lasciato indietro».

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di Lorenzo Pisoni

Dal risanamento dei conti alla riqualificazione del litorale, passando per i servizi, lo sport e la valorizzazione del patrimonio culturale. Mario Baccini racconta il percorso della sua amministrazione e i progetti con cui intende accompagnare la crescita di Fiumicino.

Sindaco dal maggio 2023, già ministro per la Funzione pubblica, vicepresidente del Senato, sottosegretario agli Affari esteri e parlamentare, Baccini indica nella solidità finanziaria del Comune il punto di partenza per programmare gli interventi. Al centro della sua visione, il rapporto tra sviluppo economico e bisogni della comunità, su un territorio che riunisce vocazione marittima, agricoltura, patrimonio archeologico e grandi infrastrutture.

Signor sindaco, con la sua amministrazione i bilanci del Comune di Fiumicino sono stati risanati. Ci racconta come si è articolato questo percorso?

«Abbiamo avviato un primo, importante intervento strategico che ci ha impegnato per circa un anno, focalizzato sul risanamento e sulla riqualificazione di tutta la struttura finanziaria del Comune. È stato un lavoro complesso ma riuscito egregiamente, grazie anche al supporto fondamentale di Fiumicino Tributi prima e, oggi, di Servizi Civici SpA. Siamo subentrati in una situazione di forte criticità finanziaria; oggi, invece, Fiumicino si attesta tra i Comuni più virtuosi del Lazio».

Fiumicino si estende su un territorio vasto ed eterogeneo. Quali sono i progetti realizzati o avviati finora che le hanno dato maggiore soddisfazione?

«Il primo obiettivo è stato dare la misura e la qualità di un’azione amministrativa che non si valuti soltanto dalle opere visibili nell’immediato, ma dalla prospettiva strategica che sa costruire nel tempo. Oltre ad aver consolidato la parte finanziaria e strutturale, stiamo riqualificando tutto il personale comunale offrendo un supporto di formazione continuo e fondamentale.

Sul piano delle risorse, l’impegno più significativo è stato attrarre finanziamenti esterni al bilancio comunale per non gravare sulle tasche dei nostri cittadini. Tra i vari progetti, cito quello sul Turismo delle Radici: il Ministero degli Affari Esteri e la Presidenza del Consiglio ci hanno concesso un finanziamento di 20 milioni di euro per la riqualificazione del Borgo dei Bonificatori, dove sorgerà la prima vera piazza rappresentativa del nostro Comune, insieme al rilancio della cantieristica navale. L’obiettivo è riallacciare un legame con tutti coloro che dall’estero guardano alle proprie radici con grande attenzione.

Abbiamo inoltre promosso iniziative culturali per valorizzare i nostri siti archeologici e avviato interventi di tutela ambientale e lavori di riqualificazione della viabilità, dei marciapiedi e dell’illuminazione. Non dimentichiamo che Fiumicino vanta 220 chilometri quadrati di estensione territoriale e 24 chilometri di costa: è una delle città più grandi del Lazio dopo Roma e tra le prime in Italia per rilevanza strategica, con grandi snodi aeroportuali, portuali e infrastrutturali, accompagnati da una qualità della vita davvero unica».

Quali sono i principali progetti per il futuro della città?

«Il progetto d’impatto principale è la realizzazione di un waterfront continuo che abbracci l’intero territorio comunale, da Passoscuro a Fregene fino al Lungomare della Salute di Fiumicino. Vogliamo proseguire nella valorizzazione e nella cura della città per alzare costantemente il livello dei servizi e della vivibilità per i nostri concittadini».

Come sta rispondendo la cittadinanza a questo percorso di cambiamento?

«Riscontriamo un grande consenso e un forte entusiasmo da parte dei cittadini, delle forze attive e del tessuto produttivo. Accogliamo con estrema attenzione e rispetto le critiche costruttive, purché non siano prive di fondamento o puramente ideologiche: il confronto e l’energia che arrivano dalla comunità sono il nostro motore principale».

Cos’è oggi Fiumicino nel panorama laziale e nazionale?

«Fiumicino non è solo un territorio, ma un’idea precisa di sviluppo, di metodo di lavoro e di visione politica. È una “città gentile” che punta a essere un modello nazionale: un luogo completo che connette il mare, l’agricoltura, i siti archeologici, la tutela ambientale e il benessere delle persone. Dietro ogni singola opera ci sono le persone e le loro esigenze reali».

Cosa dobbiamo aspettarci per i prossimi anni?

«Abbiamo predisposto un Masterplan che non guarda solo al presente o all’opera di risanamento ereditata dal passato, ma punta ad accompagnare la crescita futura della comunità. Vogliamo costruire la città dei giovani, dell’accoglienza e dell’inclusione, dove nessuno venga lasciato indietro. A questo scopo stiamo realizzando impianti sportivi all’avanguardia da nord a sud del territorio: un nuovo Palazzo dello Sport, un polo natatorio e strutture moderne. I nostri ragazzi, terminato l’orario scolastico, devono avere luoghi di aggregazione sani ed educativi».

Per concludere, un messaggio positivo per i cittadini di Fiumicino?

«Posso garantire la presenza e l’impegno costante di un sindaco e di un’amministrazione che ce la metteranno tutta, ogni giorno, per dare a questa città il futuro che merita».

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