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  • Milano - Giovedì 22 Ottobre 2026, 15:00

Sicurezza a Milano, Salvini annuncia l'impiego dei parà della Folgore: “Presidi anche con Lince e droni”

Il vicepremier illustra il piano d'azione dalla Prefettura dopo gli scontri in centro. Intanto il gip convalida le misure cautelari per i responsabili dei saccheggi: “Violenza alimentata dal richiamo dei social”.

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Presidio capillare del territorio, impiego di reparti specializzati ed equipaggiamenti ad alta tecnologia per garantire l'ordine pubblico. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha tracciato da Milano le linee guida dell'intervento coordinato per la sicurezza della città all'indomani dei violenti disordini che hanno interessato le vie del centro.

“Milano sarà presidiata, e anche le stazioni. Poi avere 500 parà della Folgore, con un'età media superiore ai 40 anni e che hanno fatto esperienze all'estero, in tante piazze milanesi, per me è una garanzia”, ha dichiarato Salvini a margine della riunione svolta in Prefettura. Il ministro ha specificato l'operatività del personale militare sul campo: “Potranno garantire l'ordine pubblico, insieme alle altre forze dell'ordine. E intervenire in caso di necessità, coi Lince, coi droni e con mezzi adeguati a intervenire velocemente. Saranno preparati a fare quello che un militare deve e può fare, rispettando la normativa vigente. Sono militari e rispetteranno la legge, non è che andranno in giro a fare cose strane”.

Sul fronte delle indagini relative agli assalti e ai saccheggi commessi il 18 ottobre, la gip Maria Idria Gurgo di Castelmenardo ha emesso i primi provvedimenti cautelari, delineando la composizione e le motivazioni dei giovani fermati. Per un ventunenne milanese incensurato, accusato dell'assalto al punto vendita Decathlon di piazza Cairoli e attualmente in cura per patologie psichiatriche, sono stati disposti gli arresti domiciliari. Il giovane, che ha sottratto capi d'abbigliamento dal negozio indossando un passamontagna, ha dichiarato durante l'interrogatorio: “Volevo sentirmi vivo e provare emozioni”.

Custodia cautelare in carcere confermata invece per un diciottenne nato in Svizzera e giunto in città per partecipare alle proteste, ritenuto dal magistrato portatore di spiccata pericolosità e privo di elementi di ravvedimento, avendo ammesso di aver preso parte agli scontri “per curiosità e spinto dall'euforia”.

Il carcere è stato disposto anche per un diciottenne di origine tunisina, irregolare sul territorio nazionale e già segnalato per reati contro il patrimonio, fermato nei pressi di un negozio Foot Locker con un coltello a serbatoio nella tasca dei pantaloni.

Nelle motivazioni delle ordinanze, la giudice ha evidenziato la dinamica aggregativa che ha favorito i disordini urbani, rilevando come “le situazioni di ritrovo di ampie frange di giovani e giovanissimi, indotti dai social network a prendere attivamente parte a condotte di dissenso insurrezionale, possono fungere da detonatore esponenziale di violenza”.

Allo stato attuale, i giudici milanesi hanno convalidato per i fatti dello scorso fine settimana sei custodie cautelari in carcere, tre arresti domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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