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"Vorrei credere che, col tempo, la situazione cambierà e che i nostri Paesi torneranno a una comunicazione normale e costruttiva".
"Vorrei credere che, col tempo, la situazione cambierà e che i nostri Paesi torneranno a una comunicazione normale e costruttiva".
“Le nostre relazioni con ciascuno dei paesi europei qui rappresentati: Francia, Repubblica Ceca, Portogallo, Norvegia, Svezia, Austria, Svizzera e Italia, hanno profonde radici storiche e sono ricche di esempi di partnership reciprocamente vantaggiose e di cooperazione culturale reciprocamente arricchente”.
Così il presidente russo, Vladimir Putin, nel corso delle presentazioni delle credenziali degli ambasciatori stranieri, citato da Interfax.
Secondo il leader del Cremlino, “lo stato attuale delle relazioni bilaterali tra i paesi sopra menzionati e la Russia lascia molto a desiderare”.
“Il dialogo e i contatti, senza alcuna colpa da parte nostra, voglio sottolinearlo, sono stati ridotti al minimo, sia all’interno degli ambienti ufficiali, aziendali e pubblici. La cooperazione su questioni chiave internazionali e regionali è stata congelata”, ha aggiunto.
“Vorrei credere che, col tempo, la situazione cambierà e che i nostri Paesi torneranno a una comunicazione normale e costruttiva, basata sui principi del rispetto degli interessi nazionali e sulla considerazione delle legittime preoccupazioni in materia di sicurezza”, ha continuato Putin, secondo cui “la Russia è stata e rimane impegnata proprio in questi approcci ed è pronta a ripristinare il livello di relazioni di cui abbiamo bisogno”.
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