Sei sicuro di voler sbloccare questo articolo?
Eccolo l'impegno della Rai per una equilibrata rappresentazione di genere. Per la Fondazione Marisa Bellisario e la sua Presidente Lella Golfo non si poteva raggiungere obiettivo più ambizioso.
Eccolo l'impegno della Rai per una equilibrata rappresentazione di genere. Per la Fondazione Marisa Bellisario e la sua Presidente Lella Golfo non si poteva raggiungere obiettivo più ambizioso.
“Vincere l’abitudine. Proporre modelli nuovi. Rendere i media protagonisti di una rappresentazione di genere equilibrata per ricordare a tutti che nelle discussioni, nei dibattiti, nei talk-show vanno invitati esperti sia uomini sia donne”. Sembra quasi uno slogan, ma in realtà è l’obiettivo condiviso che ha visto in queste settimane passate la Presidente della RAI Marinella Soldi firmare, nella Sala degli Arazzi di Viale Mazzini a Roma, il Memorandum d’Intesa “No Women No Panel – Senza donne non se ne parla”. Insieme a Marinella Soldi- si legge in una nota ufficiale della RAI- anche la Ministra per le Pari Opportunità e per la Famiglia, Elena Bonetti e i rappresentanti delle istituzioni che hanno aderito alla volontà di cambiamento scaturita dalla Commissione europea, fatta propria un anno fa da Rai Radio1 e quindi appoggiata da istituzioni e organizzazioni di tutta Italia, a partire dall’adesione del Capo dello Stato.
“La Rai, come Servizio pubblico rilevante, inclusivo, credibile e sostenibile” ha detto la Presidente Marinella Soldi, “ha la responsabilità di proporre - soprattutto alle nuove generazioni - dei modelli di ruolo femminili che siano un esempio e un’ispirazione. Modelli che superino gli stereotipi e dicano alle ragazze che impegnandosi possono diventare tutto quello che desiderano.”
Esulta Lella Golfo, giornalista, parlamentare, storica e instancabile Presidente della Fondazione Marisa Bellisario: “No Women No Panel"? È un’ottima iniziativa- dice- che condivido in pieno e non è certo un caso che la sottoscrive una Presidente donna, e un Premio Marisa Bellisario! Anche questo è il senso e la ragione dell’importanza della leadership femminile. La Rai – aggiunge la “pasionaria” Lella Golfo- è un’azienda pubblica ed è giusto che senta la responsabilità di proporre modelli non stereotipati e di dare spazio alle tante voci femminili autorevoli e competenti di cui il nostro Paese dispone. Non è solo una questione di equità: rappresentare la diversità ed eterogeneità di opinioni e visioni non potrà che far bene al dibattito televisivo e lo renderà più aderente alla realtà, dove le donne sono già un pezzo avanti”.
La cerimonia – precisa una nota di Viale Mazzini- ha visto la comunità d’intenti concretizzarsi in un impegno sottoscritto da: Tiziano Treu, Presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro; Antonio Parenti, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea; Michele Emiliano, Vice Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome; Michele De Pascale, Presidente Unione delle Province Italiane; Maria Terranova, Vice Presidente Associazione Nazionale Comuni Italiani; Antonella Polimeni, Rettrice dell'Università Sapienza di Roma per la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane; e infine Roberto Antonelli, Presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei. È intervenuto, in collegamento dall’Expo di Dubai, il Commissario Generale per la partecipazione dell’Italia, Paolo Glisenti, insieme a lui anche i rappresentanti dell'Unione per il Mediterraneo, il Segretario Generale Nasser Kamel e il Segretario Generale Aggiunto Grammenos Mastrojeni, che hanno aderito al Memorandum d'Intesa, veicolandone i principi di parità fra i sessi anche in tutti i Paesi del Sud del Mediterraneo. Donne for ever, dunque.
APPUNTAMENTI IN AGENDA