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- Roma - Lunedì 17 Agosto 2026
Rai: Pietrella (FdI), "Trasparenza sui compensi, Report la applichi anche a sé stesso"
Il deputato di Fratelli d'Italia chiede la pubblicazione dei costi e degli stipendi per le figure apicali della Rai e delle società pubbliche.
"Se Report ritiene che la trasparenza sui compensi sia un valore imprescindibile, allora dovrebbe essere il primo ad applicare a sé stesso lo stesso metro che utilizza per giudicare gli altri. Prima di chiedere conto a chiunque altro di quanto guadagna, sarebbe doveroso rendere trasparenti i costi e i compensi legati a chi realizza e conduce le sue inchieste.
Ma il tema, a mio avviso, è più ampio e riguarda tutta la Rai e, più in generale, tutte le aziende pubbliche. Non possiamo avere una trasparenza a senso unico".
A chiederlo è Fabio Pietrella, deputato di Fratelli d'Italia.
"I compensi dei parlamentari sono pubblici, facilmente consultabili e continuamente sottoposti al giudizio dell'opinione pubblica. Non vedo perché lo stesso principio non debba valere per i vertici, i manager, i dirigenti, i conduttori, i giornalisti e i collaboratori che ricevono compensi particolarmente rilevanti all'interno delle aziende pubbliche.
La Rai è l'azienda televisiva pubblica per eccellenza e viene finanziata anche attraverso il canone pagato dai cittadini. È quindi legittimo che i cittadini sappiano come vengono utilizzate queste risorse e quanto viene riconosciuto a chi ricopre incarichi o svolge attività di particolare rilevanza economica", prosegue il parlamentare della maggioranza.
Pietrella sottolinea che l'iniziativa non ha intenti punitivi: "Si tratta semplicemente di applicare un principio elementare: chi viene remunerato, direttamente o indirettamente, con risorse pubbliche deve garantire un adeguato livello di trasparenza. Per questo credo sarebbe opportuno rendere pubblici, con criteri chiari e omogenei, i compensi delle figure apicali e degli incarichi economicamente più rilevanti di tutte le aziende pubbliche. Vale per la Rai, vale per tutte le altre società pubbliche e vale anche per chi, come Report, fa della trasparenza nei confronti degli altri una delle proprie principali cifre distintive.
La trasparenza non può essere un principio da invocare quando riguarda gli altri e da dimenticare quando riguarda sé stessi. Deve valere per tutti, senza eccezioni e senza doppi standard", conclude l'esponente di FdI.
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