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- Roma - Martedì 20 Ottobre 2026, 13:00
Rai, Sigfrido Ranucci sceglie la vicedirezione di RaiNews: “Torno con il sorriso che nessuna ingiustizia mi toglierà”
Dopo la decisione della Rai e il no del Tribunale del Lavoro al reintegro a Report, il giornalista opta per il canale all-news. Il ricorso di merito proseguirà parallelamente alla contestazione della sospensione.
Sigfrido Ranucci torna a RaiNews. L'ex conduttore e autore di Report ha sciolto le riserve e comunicato ai vertici aziendali la propria decisione tra le opzioni proposte dalla Rai a seguito della sua rimozione dalla guida del programma di inchiesta.
La scelta si è indirizzata sulla vicedirezione della testata all-news con delega agli approfondimenti, preferita alle altre destinazioni prospettate dall'azienda, che comprendevano il collocamento a disposizione della direzione del Tg3 oppure l'assegnazione alla sede di corrispondenza estera del Cairo.
La determinazione del giornalista giunge dopo che il Tribunale del Lavoro di Roma ha respinto il ricorso d'urgenza presentato per ottenere il reintegro alla conduzione di Report; nell'ordinanza i giudici hanno riconosciuto la legittimità della scelta aziendale, motivata dall'esigenza di ricomporre le tensioni interne nate attorno al clamore mediatico di un'inchiesta su un attentato.
La battaglia legale di Ranucci proseguirà comunque nel merito del giudizio, unitamente all'impugnazione della sanzione disciplinare di dieci giorni di sospensione inflittagli dalla Rai a seguito del parere del Comitato etico.
Per il giornalista, che nel 2022 aveva ottenuto la carica di vicedirettore ad personam presso la Direzione approfondimento, si tratta di un ritorno nella redazione in cui ha prestato servizio dal 1999 al 2006, anno in cui divenne inviato speciale.
Attraverso un lungo messaggio diffuso sui propri canali social, Ranucci ha ripercorso le ragioni della sua scelta e gli anni trascorsi nella testata: “Dopo la rimozione da Report, la Rai mi ha posto davanti a una scelta: la sede del Cairo in qualità di corrispondente, il Tg3 a disposizione del direttore, oppure RaiNews24 con delega agli approfondimenti. Ringrazio il direttore Luca Terzulli e i colleghi del Tg3 per avermi aperto, in un momento così complicato della mia vita professionale, le porte di quella testata dove trentasei anni fa ho mosso i primi passi: prima come assistente ai programmi, poi come giornalista. Dopo giorni tormentati ho scelto di tornare a RaiNews, il porto da cui ero salpato prima di approdare a Report”.
Nel ricordo del proprio percorso professionale, Ranucci ha rievocato le principali inchieste firmate durante la precedente esperienza al canale all-news: “Milena Gabanelli mi chiamò dopo aver realizzato l'inchiesta che denunciò l'uso di armi chimiche da parte degli Stati Uniti, il fosforo bianco, a Falluja: un lavoro realizzato tra il 2004 e il 2005 che, per la prima volta nella sua storia, portò il nome della Rai nel mondo con uno scoop internazionale. Armi tremende che ancora oggi, nel silenzio degli indecenti, vengono usate da Israele a Gaza e in Libano.
All'epoca il mio direttore era Roberto Morrione, il mio maestro. Insieme realizzammo molte inchieste: sull'uso dei proiettili all'uranio impoverito, sulla vera natura della missione militare a Nassiriya e, soprattutto, quella che nel 2000 portò al ritrovamento dell'intervista perduta al giudice Paolo Borsellino. In quell'intervista, realizzata appena due giorni prima della strage di Capaci, il magistrato parlò per la prima volta dei rapporti tra la mafia e i fratelli Dell'Utri, e della figura di Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore”.
In conclusione, il giornalista ha rivolto un saluto alla nuova direzione e rinnovato il proprio impegno professionale: “Oggi il direttore è Federico Zurzolo, che ringrazio per la fiducia. Ritroverò tanti vecchi compagni di quella Rainews appena nata che alla fine degli anni 90, come una nave corsara, solcava il mare in tempesta dell'informazione. Torno da dove sono partito con la certezza di aver fatto tutto ciò che dovevo e di aver contribuito per 20 lunghi anni al successo di una trasmissione come Report, che è il fiore all'occhiello della televisione pubblica e del giornalismo d'inchiesta nazionale e internazionale. Torno con il sorriso, che nessuna ingiustizia riuscirà a togliermi. E con la voglia intatta di combattere ancora le battaglie importanti per il nostro Paese. Quella per la libertà di informazione: in difesa dei diritti, accanto ai più fragili e a chi, in questo Paese, non ha voce”.
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