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“Women for Women against Violence – Camomilla Award” è un’operazione culturale di grande coinvolgimento popolare, strettamente legata anche ai premi di giornalismo che la manifestazione riserva ogni anno a grandi professionisti del settore.
Padrona di casa ancora quest’anno, per l’ottavo anno consecutivo, c’è lei, Donatella Gimigliano, giornalista famosa, più di 15 anni di attività professionale nel settore delle Pubbliche Relazioni, del Marketing e dei Rapporti Istituzionali, con una famiglia catanzarese importante alle spalle. Suo padre Nino Gimigliano è stato per lunghi anni Presidente dell’Ordine degli Avvocati, e forse anche soprattutto intellettuale scrittore e saggista di grande tradizione e di grande respiro.
Una vera e propria saga di studiosi e di appassionati di letteratura, di teatro sociale, di spettacolo al servizio degli ultimi. In questo, poi, Donatella Gimigliano ha superato anche suo padre, il che è tutto dire, dedicando gran parte della sua vita ad un progetto che riporta le donne al centro del mondo e che racconta ogni forma di violenza contro le stesse, ma che sponsorizza anche la prevenzione contro il cancro al seno. Una provocazione culturale di grande impatto mediatico e di straordinaria attualità.
Quest’anno hanno ricevuto il “Camomilla Award”: la giornalista sportiva Greta Beccaglia, (premiata da Ivan Zazzaroni), la conduttrice televisiva, Samantha De Grenet (testimonial della Fondazione Veronesi, e premiata da Mara Pisano, Owner di Acaia Medical), Daniele Angelo Giarratano e Gianfranco Natelli dell’Arma dei Carabinieri, (premiati dalla sottosegretaria alla Cultura, Lucia Borgonzoni), il Direttore de il Messaggero, Massimo Martinelli, per la rubrica “Mind the gap”, la straordinaria vocalist Silvia Mezzanotte e la trasmissione di Mediaset “Le Iene”, rappresentata da Nina Palmieri e Filippo Roma.
A premiare le due “Iene”, Nina Palmieri e Filippo Roma è stato il segretario Generale della FIGEC Carlo Parisi, e in questa occasione anche nella sua duplice veste di Direttore Responsabile di Giornalistitalia: “sono felice e onorato di aver consegnato il "Camomilla Award" alle "Iene" Nina Palmieri e Filippo Roma - commenta il leader sindacale - perché le lene rappresentano uno degli ultimi baluardi del giornalismo d'inchiesta sul quale si dovrebbe, invece, puntare per non accettare le verità apparenti, per affrancarsi dal pensiero unico, per dare voce ai senza voce, per garantire la libertà di stampa unico termometro della democrazia”.
Tra coloro che hanno ricevuto il “Camomilla Award” anche il noto giornalista e conduttore televisivo, Massimo Bernardini, che in una diretta televisiva aveva confessato di “aver alzato le mani sulla sua mamma” e che, nel suo intervento, oltre al grande pentimento, ha sottolineato l'importanza dell'educazione nel contrastare la violenza di genere. "Il prezzo da pagare per noi uomini non sarà mai abbastanza alto quando attacchiamo, violentiamo o uccidiamo una donna. L'educazione è un cammino che non va mai mollato", ha ribadito dal palco il famoso giornalista RAI.
Commovente e anche forte la testimonianza resa davanti alle telecamere di Patrizia Mirigliani che ha regalato al pubblico di Donatella Gimigliano un toccante monologo dal titolo “Io quell’intruso lo conosco bene”, il suo rapporto diretto con il cancro e tutto quello che ne deriva dal momento in cui un medico ti dice che sei ammalata e che devi ora pensare a te stessa perché altrimenti “lui” potrebbe avere la meglio su di te.
Emozionanti anche le testimonianze di Nicolò Maja, giovane orfano del femminicidio, che si è raccontato in una lettera alla mamma Giulia e alla sorella Stefania dal titolo “Vi amavo immensamente, ma non ve lo potrò mai più dire” affidata a Niccolò Agliardi. Il giovane era affiancato proprio dai due nonni Giulio e Ines che hanno ha ricevuto un Camomilla Award di cioccolata (il fiore di Camomilla che simboleggia la forza e la solidarietà, in fitoterapia usato per aiutare le piante malate a guarire) realizzato dal maestro cioccolatiere Lorenzo La Civita per “la dolcezza con cui si stanno prendendo cura del nipote”. Il premio, unitamente a un assegno di sostegno concreto alla famiglia, è stato consegnato anche insieme al Presidente della Società Nazionale di Mutuo Soccorso Cesare Pozzo, Andrea Tiberti.
E poi ancora, Donatella Gimigliano ci ha regalato la storia di Antonietta Tuccillo, una combattente che ha trasformato la malattia in creatività diventando una stilista e per l’occasione ha affidato la sua storia: “La mia seconda vita” all’attrice Giorgia Trasselli. Antonietta Tuccillo, ha avuto due speciali testimonial del suo brand, l’attore italo-londinese Ottaviano Blitch e la Miss Italia 2022, Lavinia Abate. Antonietta ha anche ricevuto il riconoscimento “Un sorriso per Elena”, istituito con la famiglia di Elena Augello, scomparsa pochi mesi fa a 40 anni, a sostegno di una paziente oncologica in difficoltà dalla cugina Marina Augello e dalla figlia Chiara, unitamente ad Alba Coppetti, giovane ragazza licenziata causa tumore, e fortunatamente reintegrata successivamente nell’impresa di Daniele Brunamonti, tra i donors del contributo economico.
Donne e violenza, donne e riscatto sociale, donne e ribellione legittima, donne d’onore e donne piene di vita. Una esaltazione di straordinaria bellezza questa immaginata e costruita da Donatella Gimigliano.
Ma ancora, la kermesse ha ospitato anche due donne, già presenti alla precedente edizione del Premio, che hanno raccontato il loro “giorno dopo”: Carolina Marconi, che dal palco aveva lanciato il tema dell’oblio oncologico, e sulla legge appena approvata alla Camera dei Deputati, ha sottolineato: “dieci anni dalla fine di un tumore sono tanti per avere finalmente vita e dignità. Spero che quando la legge arriverà in Senato verranno accorciati i tempi”. Con lei Ezio Bonanni, editore del Giornale della Salute, che ha proposto: “i tempi di guarigione dovrebbero essere affidati al singolo caso, non essere uguali per tutti".
La seconda protagonista è stata Filomena Lamberti, donna sfregiata con l’acido dal marito cui aveva ribadito la sua volontà di separarsi, che ha spiegato con grande consapevolezza e autorevolezza quanto "violenza fisica, verbale, psicologica ed economica siano tutte forme di violenza che vanno condannate”.
Tra gli ospiti speciali dell’Auditorium del Massimo di Roma abbiamo riconosciuto il violinista elettrico dall’archetto luminoso, Andrea Casta, che ha affiancato la vocalist Serena Menarini, la conduttrice Francesca Ceci, il flautista Giuseppe Mario Finocchiaro, lo showman e imitatore Antonio Mezzancella. Nel parterre Sara Ricci, Antonella Salvucci, Katia Pacelli, (Diretttore Salvamamme), Massimiliano Bizzozzero (referente progetti sociali Fiamme Oro Rugby Polizia di Stato), Anton Giulio Grande, Cristian Marazziti, Nicola Timpone, Maria Rosaria Omaggio, Agostino Penna, Giada Somerzari (ballerina), Rino Jupiter (astrologo Rai), Irene Bozzi, ma tantissimi altri volti noti ancora.
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