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  • Roma - Mercoledì 12 Agosto 2026

Roma: attentato a Ranucci, a Rebibbia l'interrogatorio di Lavitola. Si riunisce il Comitato etico Rai

L'avvocato del presunto mandante: "Valutazioni personali sull'ordinanza, poi le decisioni del mio assistito". Resta latitante Tavares, verso la richiesta di estradizione.

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È iniziato nel carcere romano di Rebibbia l'interrogatorio di garanzia di Valter Lavitola, finito sotto accusa con l'imputazione di essere il mandante dell'attentato dinamitardo ai danni del giornalista Sigfrido Ranucci, avvenuto il 16 ottobre a Pomezia.

Nei confronti dell'indagato i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia contestano anche la gravante del metodo mafioso.

Facendo ingresso nel penitenziario, il legale di Lavitola, l'avvocato Sergio Cola, ha spiegato che il suo assistito non ha ancora sciolto la riserva sull'opportunità di rispondere alle domande del giudice per le indagini preliminari o rilasciare dichiarazioni spontanee. In merito al provvedimento restrittivo, il penalista ha precisato di aver letto la documentazione: "Le valutazioni me le tengo per me. Successivamente dirò quali sono state le mie valutazioni e quale è stata poi la scelta del mio assistito", ha dichiarato.

Sul fronte delle indagini rimane latitante Gomes Tavares, ritenuto il factotum di Lavitola e l'intermediario logistico con la batteria di esecutori che ha piazzato l'ordigno. L'uomo si troverebbe attualmente in Africa e la Procura capitolina è pronta a formalizzare le procedure per la richiesta di estradizione.

Stamani, inoltre, si è riunito il Comitato etico della Rai per formulare un parere sulla vicenda e sulle conseguenze per la conduzione di Report. La relazione potrebbe giungere già in giornata all'amministratore delegato, mentre appaiono remote le ipotesi di una rapida successione alla guida del programma.

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