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  • Roma - Mercoledì 3 Giugno 2026

Roma, cavalli fuggiti durante le prove della parata del 2 giugno: c'è un primo indagato, è un vigile urbano

L'accusa include lesioni colpose e accensioni pericolose, aggravate dalla presenza di una folla. Si indaga per capire se l'uso di fuochi d'artificio fosse autorizzato. 

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I magistrati della Procura di Roma hanno iscritto il primo nome nel registro degli indagati in merito al clamoroso e pericoloso via vai di circa trenta cavalli, scappati dopo essersi sbizzarriti durante le sessioni di preparazione e prova della parata istituzionale legata alla Festa della Repubblica.

Sotto la lente d'ingrandimento degli inquirenti è finito un appartenente al corpo della Polizia municipale, individuato come il soggetto che ha materialmente innescato i dispositivi pirotecnici che hanno scatenato il panico e la successiva fuga degli animali lungo le strade cittadine.

Il fascicolo d'indagine, aperto dagli uffici giudiziari di piazzale Clodio e coordinato direttamente dal procuratore aggiunto Giuseppe De Falco, delinea un quadro d'accusa ben preciso nei confronti del vigile urbano.

Nei suoi confronti, l'autorità giudiziaria contesta i reati di lesioni colpose – legati ai traumi e ai ferimenti registrati tra la folla e il personale di servizio durante la corsa incontrollata dei destrieri – oltre alla fattispecie penale di accensioni ed esplosioni pericolose, con l'aggravante di aver agito in un contesto pubblico e densamente popolato, amplificando i rischi per la pubblica incolumità.

L'attività investigativa punta ora a verificare se l'accensione dei fuochi d'artificio fosse stata preventivamente autorizzata all'interno del programma delle celebrazioni del 2 giugno o se si sia trattato di un'iniziativa estemporanea e incauta, attuata senza considerare la vicinanza dei reparti ippomontati.

Nei prossimi giorni verranno ascoltati ulteriori testimoni e analizzati i filmati delle telecamere di videosorveglianza per definire al meglio i contorni di una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche per la sicurezza dei cittadini e dei turisti presenti nel perimetro del centro storico.

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