Roma: Circolo Canottieri Aniene, riapre il salotto letterario della Fondazione Dià Cultura.

Storico Circolo Aniene Canottieri di Roma. Domani sera, giovedì 21 aprile, Aldo Sciamanna, Presidente della Fondazione Dià Cultura, riapre il suo grande salotto letterario con una manifestazione solenne idealmente dedicata all’Arma dei carabinieri e alle missioni umanitarie della Benemerita in ogni parte del mondo.

di Pino Nano
Mercoledì 20 Aprile 2022
Roma - 20 apr 2022 (Prima Notizia 24)

Storico Circolo Aniene Canottieri di Roma. Domani sera, giovedì 21 aprile, Aldo Sciamanna, Presidente della Fondazione Dià Cultura, riapre il suo grande salotto letterario con una manifestazione solenne idealmente dedicata all’Arma dei carabinieri e alle missioni umanitarie della Benemerita in ogni parte del mondo.

La cerimonia di domani sera sarà aperta e presieduta dal Presidente della Fondazione Dià Cultura dr. Aldo Sciamanna, e al centro del dibattito sarà lo “Tzunami del 2004” in Thailandia, e la presentazione di “Krabi”, il libro scritto dal Colonnello dei Carabinieri Carlo Maria Oddo inviato allora dal Governo italiano sul luogo della tragedia per censire i morti italiani.

Per l’occasione e “In onore dell’Arma dei Carabinieri”, dunque un parterre d’eccezione. Accanto al Presidente della Fondazione Dià Cultura, Aldo Sciamanna, anche il Presidente del Circolo Canottieri Aniene Massimo Fabbricini storico giornalista del Corriere della Sera, l’on. Pier Paolo Baretta, relatore ufficiale della serata, e accanto a loro il Presidente della Federazione Italiana dei Tabaccai Giovanni Risso, nella sua veste di membro del Comitato d’onore della Fondazione. A moderare il dibattito la giornalista Simona Sanchirico della Fondazione Dià Cultura; seguirà l’intervento del Direttore del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Valentino Nizzo, dedicato alle “grandi catastrofi naturali nell’antichità, da Atlantide a Pompei ed Ercolano”, e quindi la testimonianza diretta del Col. Carlo Maria Oddo.

Ma non è tutto, sottolinea il Presidente Aldo Sciamanna. Osservatrice esterna e ospite eccellente della cerimonia sarà anche l’avvocato Daniela Mainini, Presidente del famoso Centro Studi Grande Milano, eccellenza di questo Paese, che riproporrà la lettura di Krabi nelle prossime settimane poi direttamente a Milano, “La sua partecipazione è un vero e proprio privilegio per tutti noi della Fondazione” ripete pubblicamente il Presidente Aldo Sciamanna.

Parliamo dello “Tsunami” del 2004 nell’Oceano Indiano, 300 mila morti. La presentazione del volume “Krabi. Il segno dello Tsunami”, precisa il Presidente della Fondazione “Dià Cultura” Aldo Sciamanna, riapre di fatto- l’intensa attività culturale della nostra Fondazione. Aldo Sciamanna approfitta di questa ghiotta occasione ufficiale, che per la Fondazione Dià Cultura è la prima uscita pubblica dopo il lockdown di questi mesi dovuto al Covid, per ricordare l’impegno etico di questa realtà ormai decennale, “istituzione senza fini di lucro -sottolinea lo stesso Marco D’Agostino consigliere d’amministrazione della Fondazione Dià Cultura- fondata nel 2012 con il fine di contribuire a sostenere la crescita culturale ed etica del nostro Paese”.

“La Fondazione Dià Cultura – sottolinea ancora il Presidente Sciamanna - aspira a mettere in connessione fra loro realtà private e pubbliche, attive nella ricerca, con il fine di valorizzare il patrimonio culturale italiano agevolandone una fruizione collettiva sempre più ampia. E i volumi che da oggi presentiamo e che speriamo possano interessare e coinvolgere anche le massime autorità culturali del Paese ne sono una conferma materiale e concreta”.

Il libro vanta la prefazione di Luciano Garofano, Generale di Brigata dei Carabinieri ma molto più famoso come Comandante del RIS, che ha guidato per anni il Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Parma. A Carlo Maria Oddo- sottolinea il generale Luciano Garofano- “Va il merito di aver scritto delle pagine ricche di umanità, di intensità, di generosità. Pagine che ci permettono di immaginare e di vivere quella immane tragedia, come se fossimo lì, grazie ad una narrazione precisa, dettagliata, coinvolgente, che riesce a guidarci tra quelle macerie, tra quelle vittime sfigurate ed offese. Ma anche tra i loro famigliari, tra i sopravvissuti, che in quella terra devastata e a migliaia di chilometri distanti, da tutte le parti del mondo, vogliono disperatamente una spoglia su cui piangere, affinché il ricordo dei loro cari e del loro amore rimanga per sempre”. Al Circolo Aniene l’appuntamento è per le ore 19 di domani sera.


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