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  • Roma - Lunedì 29 Giugno 2026

Salvini chiude a Vannacci: "Mi ha deluso, nessuna alleanza". Il generale tende la mano a Meloni

Matteo Salvini conferma la sua leadership nella Lega, escludendo alleanze con Vannacci e puntando a un futuro politico centrato su identità e sicurezza.

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Matteo Salvini non sembra avere alcuna intenzione di fare un passo indietro alla guida della Lega. Dal palco di NexUs, la festa di Lega Giovani a Milano Marittima, il vicepremier ha ribadito di voler restare segretario del partito ancora a lungo, rilanciando gli obiettivi per il futuro e chiudendo definitivamente la porta a qualsiasi collaborazione con Roberto Vannacci. A intervistarlo è stato Giuseppe Cruciani, che ha raggiunto la manifestazione per dialogare con il leader leghista. Sullo sfondo resta anche il simbolico Papeete Beach, distante poche centinaia di metri, teatro nell'estate del 2019 della crisi del governo gialloverde che segnò una delle pagine politiche più discusse della carriera di Salvini. Oggi, però, il principale motivo di tensione arriva dall'interno dell'area di centrodestra e porta il nome di Roberto Vannacci, l'ex generale che proprio Salvini aveva scelto di candidare dopo il successo editoriale del suo libro "Il mondo al contrario" e che ora guida il progetto politico Futuro Nazionale.

"La Lega tornerà sopra il 10%"

Nonostante i sondaggi attribuiscano una crescita al movimento di Vannacci, Salvini si mostra fiducioso. "Sono convinto che vinceremo le elezioni e che la Lega tornerà a una percentuale a doppia cifra", afferma. Secondo il segretario del Carroccio, molte delle battaglie rivendicate oggi dal generale fanno già parte del patrimonio politico della Lega. "Le cose che Vannacci dice - Italia agli italiani, difendere i confini - sono le cose che la Lega ha già fatto, fa e farà."

La delusione personale nei confronti del generale

Più che la competizione politica, Salvini lascia intendere di aver vissuto con amarezza la rottura sul piano umano."Io non porto rancore, c'è più una delusione umana che politica", spiega. Poi rincara la dose ricordando il passato militare dell'ex alleato. "Arriva da un uomo in divisa che teoricamente dovrebbe essere cresciuto nel nome del rispetto della parola, degli ideali e del sapere fare squadra." Il rapporto tra i due, racconta, si è ormai interrotto. "Non ci siamo sentiti più al telefono: mi freghi una volta ma due anche no..."

Nessuna apertura a Futuro Nazionale

Il leader leghista esclude qualsiasi ipotesi di accordo con il partito fondato da Vannacci. "No. Non mi alleo con chi vota contro il governo. Se Vannacci ritiene questo governo un governo di falliti, lo penserà anche tra un anno." Parole che sembrano chiudere definitivamente ogni possibilità di collaborazione politica.

La replica di Vannacci: "Meloni ha il mio numero"

Da Vicenza arriva però una posizione diversa. Roberto Vannacci non esclude un futuro ingresso nella coalizione di centrodestra, ma pone alcune condizioni. "Sono assolutamente disponibile ad entrare in coalizione se verranno rispettate le nostre linee rosse." Per il generale il principio fondamentale resta uno solo. "Prima gli italiani." Da qui anche un messaggio rivolto direttamente alla presidente del Consiglio. "Se Meloni ha qualcosa da dirmi ha il mio numero: mi chiami." Vannacci respinge inoltre le accuse di aver sfruttato la Lega per costruire il proprio progetto politico. "Non sento di aver fregato e di aver approfittato di nessuno, anzi penso di aver portato un bagaglio di voti bello consistente alla Lega."

Salvini rilancia i temi storici del Carroccio

Nel corso dell'incontro con i giovani leghisti, Salvini è tornato a insistere sulle battaglie identitarie del partito, dall'immigrazione alla sicurezza, passando per l'autonomia. Allo stesso tempo ha preso le distanze dagli ambienti dell'estrema destra. "Sogno una Repubblica federale italiana, mica la fai con quelli che quando si incontrano si salutano con la parola 'camerata'..."

Obiettivo Viminale dopo le elezioni del 2027

Alla domanda di Cruciani su una possibile candidatura a sindaco di Milano, Salvini ha escluso questa prospettiva, spiegando di voler continuare a impegnarsi sulla scena nazionale. "Voglio dare una mano all'Italia ancora per qualche anno..."Il traguardo politico è già fissato. "Se vinciamo le elezioni 2027 voglio tornare a fare il ministro dell'Interno."

"Resterò segretario per altri tre anni"

Il vicepremier ha anche voluto mettere fine alle voci su un possibile cambio alla guida della Lega. "Sarò il segretario ancora per 3 anni." Un messaggio rivolto anche alla cosiddetta fronda del Nord, rappresentata da alcuni governatori del partito. "Sarò io a guidare la campagna per le elezioni 2027, ma accanto a me voglio una squadra unita. Servono capitani e generali con le truppe." Infine una battuta destinata a far discutere, rivolta indirettamente ai presidenti di Regione del Carroccio. "Gli Zaia, i Fedriga, i Fontana li aspetto a fianco, non dietro..."

La battuta finale con Cruciani

Nel finale dell'intervista non è mancato un momento più leggero. Cruciani ha ricordato il loro primo incontro in un parco di Milano, quando entrambi erano separati e accompagnavano i figli in carrozzina. "Ti auguro di non finire ai giardinetti...", ha scherzato il giornalista. La risposta di Salvini è arrivata immediata. "Escludiamo i giardinetti ma non la carrozzina." Una battuta che ha strappato un sorriso anche alla compagna Francesca Verdini, presente in prima fila, mentre all'interno della Lega continua a restare alta la tensione per gli equilibri del partito e per la sfida politica aperta con Roberto Vannacci.

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