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- Ascoli Piceno - Lunedì 11 Maggio 2026
San Benedetto del Tronto (Ap): furto alla mostra su Raffaella Carrà, sparite due cinture storiche
I Carabinieri indagano sul colpo alla Palazzina Azzurra, dove sono stati sottratti accessori originali impreziositi da cristalli Swarovski. I collezionisti Gioia e Mola: "È un danno culturale ed emotivo, quegli abiti sono la storia della nostra TV".
Giallo a San Benedetto del Tronto, dove i Carabinieri stanno indagando sul furto di due cinture appartenenti a storici abiti di scena di Raffaella Carrà. Gli accessori sono stati sottratti durante la mostra "Rumore", allestita presso la Palazzina Azzurra, che esponeva trenta pezzi unici provenienti dall'archivio privato di Giovanni Gioia e Vincenzo Mola.
La scoperta è avvenuta domenica scorsa, proprio mentre iniziavano le operazioni di disallestimento al termine delle tre settimane di apertura al pubblico.
Dalle prime verifiche non sono emersi segni di effrazione nella struttura, elemento che spinge gli inquirenti a ipotizzare che il furto sia avvenuto durante l'orario di visita, approfittando della presenza del pubblico.
Gli oggetti mancanti sono la cintura di un abito indossato dalla Carrà nel programma "Amore" del 2006 e quella di un costume della quarta edizione di "Carramba che fortuna" del 2008. Entrambi i pezzi sono decorati con cristalli Swarovski originali e rappresentano testimonianze insostituibili dell'evoluzione del costume televisivo italiano.
I proprietari della collezione, che custodiscono circa 350 abiti indossati dall'artista tra il 1976 e il 2012, hanno espresso profonda amarezza per l'accaduto. "Non si tratta semplicemente di accessori. Quegli abiti raccontano la televisione italiana, l'evoluzione del costume e il percorso artistico di una donna che ha cambiato il linguaggio dello spettacolo. Il danno che abbiamo subito è soprattutto culturale ed emotivo", hanno dichiarato Gioia e Mola.
I collezionisti, chiedendosi come sia stato possibile che nessuno si accorgesse del furto, hanno lanciato un appello affinché gli accessori vengano restituiti nel rispetto della memoria della Regina della TV e del valore storico delle opere esposte.
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