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  • Roma - Lunedì 11 Maggio 2026

Marocco, esercitazione African Lion 26: nasce la prima Accademia per l'uso dei droni

Conclusa ad Agadir la formazione specialistica per oltre 20 militari di Marocco, Ghana, Nigeria e USA. L'integrazione dei sistemi aerei a pilotaggio remoto (UAS) diventa pilastro strategico per la sicurezza regionale nel continente africano.

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Nell’ambito della vasta esercitazione multilaterale African Lion 26, il Marocco ha ospitato la prima sessione formativa dedicata ai sistemi aerei a pilotaggio remoto (UAS), segnando un’evoluzione cruciale nell'integrazione delle tecnologie emergenti nelle operazioni congiunte.

Presso il quartier generale della Zona Sud ad Agadir, più di venti militari appartenenti alle forze di Marocco, Ghana, Nigeria e Stati Uniti hanno completato con successo un programma intensivo diretto dal 7th Army Training Command.

Questa iniziativa, promossa dall'Africom, punta a standardizzare l’impiego operativo dei droni su piccola scala e a migliorare drasticamente la capacità di risposta interforze in scenari complessi.

Il percorso didattico si è sviluppato attraverso due curricula specialistici distinti che hanno coperto l'intera catena di comando. Da un lato, un modulo di otto giorni è stato riservato ai pianificatori operativi, approfondendo l’analisi delle capacità, la gestione dello spazio aereo, la guerra elettronica e le tattiche di contrasto ai droni nemici, il tutto culminato in simulazioni tattiche realistiche. Dall'altro, un secondo percorso di dieci giorni ha formato gli operatori sul campo, affrontando pilastri tecnici come l’aerodinamica, la manutenzione dei sistemi, le operazioni notturne e la meteorologia, includendo quattro giorni di volo effettivo per testare le procedure di emergenza.

Uno dei risultati più rilevanti dell'attività è stata la dimostrazione della trasmissione di immagini in tempo reale dai droni a una cellula di innovazione interforze, un passo avanti fondamentale per abbattere i tempi tra l’individuazione di un obiettivo e l’azione tattica sul terreno.

Gli istruttori statunitensi hanno lodato il territorio marocchino come sede ideale per questa accademia dei droni, grazie a uno spazio aereo poco congestionato e a una varietà di terreni che permettono di simulare accuratamente scenari di combattimento reali.

L'edizione 2026 di African Lion si conferma così la più importante esercitazione del Pentagono in Africa, coinvolgendo oltre 5.600 militari provenienti da più di 40 nazioni, inclusa l'Italia.

Il Generale Christopher Donahue ha sottolineato come questa integrazione tecnologica stia progressivamente rafforzando i sistemi di difesa dei partner africani contro minacce in costante evoluzione.

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