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- Roma - Lunedì 11 Maggio 2026
Trump: "Ottimo rapporto con Xi, parleremo di Taiwan. Iran? Soluzione diplomatica ancora possibile"
In vista della missione a Pechino del 14 e 15 maggio, il Presidente USA ribadisce la stima per il leader cinese ma conferma che il dossier armi a Taiwan resterà sul tavolo. Segnali distensivi verso Teheran nonostante i precedenti fallimenti negoziali.
Dal palcoscenico dello Studio Ovale, il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha voluto tracciare la rotta diplomatica in vista del suo imminente viaggio a Pechino, previsto per il 14 e 15 maggio.
Il capo della Casa Bianca ha descritto come “ottimo” il legame personale con l'omologo cinese Xi Jinping, puntando sulla stima reciproca come base per i futuri colloqui.
“Ho un grande rispetto per lui, spero che lui abbia un grande rispetto per me”, ha dichiarato Trump ai giornalisti, evidenziando un cambio di passo nelle relazioni economiche tra le due superpotenze. Secondo il Presidente, infatti, oggi Stati Uniti e Cina “fanno ottimi affari” insieme, superando una stagione in cui, a suo dire, sotto le precedenti amministrazioni americane “per anni ci hanno sfruttato”.
Uno dei punti di maggiore attrito nel vertice asiatico sarà inevitabilmente la questione della vendita di armi a Taiwan. Trump non ha evitato l'argomento, confermando che il tema sarà oggetto di confronto diretto con il leader cinese. “Ne parlerò con il presidente Xi. Il presidente vorrebbe che non lo facessimo”, ha ammesso con pragmatismo il leader statunitense, lasciando intendere che la partita diplomatica sulla sicurezza nell'area del Pacifico è tutt'altro che chiusa.
Parallelamente ai dossier asiatici, Trump ha inviato segnali inaspettati verso il Medio Oriente, soffermandosi sulla crisi con la Repubblica Islamica. Nonostante le altissime tensioni degli ultimi mesi, il Presidente ha affermato che con l’Iran “una soluzione diplomatica è ancora possibile”.
Pur ammettendo le difficoltà incontrate finora nei dialoghi con Teheran, ricordando di aver avuto a che fare con “loro” quattro o cinque volte, Trump ha sottolineato con una punta di critica la volatilità della controparte: “E hanno sempre cambiato idea”, ha aggiunto, lasciando comunque la porta aperta a un possibile memorandum d'intesa.
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