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- Roma - Martedì 7 Luglio 2026
Sanità: a Roma il Campus Bio-Medico si conferma eccellenza globale, quinto "Sigillo d’Oro" per la sicurezza delle cure
La Fondazione Policlinico Universitario ottiene il rinnovo dell’accreditamento internazionale da parte della Joint Commission International come Academic Medical Center Hospital fino al 2029.
La Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma si conferma ai vertici della sanità internazionale per la qualità e la sicurezza delle cure: l'istituto capitolino ha ottenuto per la quinta volta consecutiva il prestigioso "Sigillo d’Oro" da parte della Joint Commission International (JCI), il più autorevole organismo globale per la certificazione in ambito sanitario.
Il riconoscimento, che qualifica la struttura come Academic Medical Center Hospital, rimarrà valido per i prossimi tre anni, estendendo la sua efficacia fino al 2029. Il verdetto è giunto al termine di una complessa e rigorosa settimana di verifiche sul campo svoltasi tra il 22 e il 26 giugno. In quei giorni, tre ispettori inviati dall’ente internazionale hanno analizzato minuziosamente ogni singolo percorso assistenziale e procedura clinica direttamente all'interno di reparti, uffici e sale operatorie del Policlinico, confrontandosi con il personale sanitario, tecnico e amministrativo per valutarne la concreta applicazione.
Grande soddisfazione è stata espressa dai vertici della Fondazione, a partire dal Presidente Carlo Tosti, che ha voluto rimarcare il valore etico e scientifico del traguardo raggiunto: “Questo traguardo rappresenta un riconoscimento importante del nostro modo di intendere la medicina e del lavoro svolto quotidianamente da tutta la nostra comunità. Il rinnovo dell’accreditamento JCI testimonia il valore di un modello sanitario che unisce assistenza, ricerca e formazione e che trova espressione nella nostra missione, sintetizzata dalla formula ‘la Scienza per l’Uomo’. In questo cammino continua a guidarci l’eredità del beato Álvaro del Portillo che oltre trent’anni fa ha ispirato la nascita a Roma del nostro Policlinico Universitario, dedito all’assistenza dei malati e alla formazione dei più giovani e con uno sguardo autenticamente orientato alla dignità e al bene della persona”.
Il controllo da parte della commissione internazionale si è basato su indicatori numerici estremamente severi. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale del Campus Bio-Medico, Paolo Sormani, ha evidenziato l'immenso sforzo corale che si cela dietro a un simile risultato: “Il rinnovo dell’accreditamento da parte della Joint Commission International è il risultato della professionalità, della disponibilità e del grande impegno delle colleghe e dei colleghi che lavorano nel nostro Policlinico.
JCI valuta in modo rigoroso il modo in cui vengono garantite la qualità dell’assistenza e la sicurezza delle cure, verificando direttamente sul campo il rispetto di circa 300 standard per un totale di 1.075 elementi misurabili. Un esito che ci rende orgogliosi e che rafforza la nostra responsabilità nei confronti dei cittadini e del territorio, spingendoci a proseguire con ancora maggiore determinazione in quel percorso di miglioramento continuo che caratterizza da sempre la nostra Fondazione. Accessibilità, prossimità, innovazione e umanizzazione delle cure rimangono i valori chiave che ispirano il nostro lavoro, a cui ogni giorno cerchiamo di dare forma insieme con impegno e passione”.
Entrando nel dettaglio tecnico delle ispezioni, i valutatori hanno passato al setaccio ogni singola macro-area operativa, dalla gestione del rischio clinico fino alla manutenzione dei macchinari più complessi. Un meccanismo a orologeria coordinato nei minimi particolari, come spiegato dal Direttore Clinico Rossana Alloni: “La valutazione JCI entra nel merito di ogni fase dell’attività clinica e assistenziale, dalla gestione del rischio alla continuità delle cure, dai protocolli chirurgici alla manutenzione di impianti e strumentazione clinica. Aver ottenuto per la quinta volta questo accreditamento significa poter garantire percorsi sempre più sicuri, tracciabili e basati sulle migliori evidenze scientifiche. È un risultato che nasce dal lavoro interdisciplinare delle nostre équipe e da una cultura condivisa della qualità, che ci stimola a monitorare e migliorare continuamente ogni fase dell’assistenza a beneficio dei pazienti e delle loro famiglie”.
Un'analisi metodologica che trova perfetta corrispondenza anche sul piano dei servizi offerti quotidianamente all'utenza locale e nazionale. Il Direttore Sanitario della struttura, Antonella Venditti, ha infine concluso sottolineando il valore pratico della survey: “Si tratta di uno strumento fundamental per garantire che i processi sanitari siano costantemente orientati alla sicurezza e alla qualità. Il valore di questa valutazione risiede nella sua capacità di verificare concretamente il modo in cui gli standard vengono applicati nella pratica quotidiana, con ricadute dirette sull’organizzazione dei servizi e sulla presa in carico dei pazienti, dall’accoglienza alle dimissioni”.
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