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  • Roma - Mercoledì 8 Luglio 2026

Sanità: FondItalia lancia avviso da 500 mila euro per formare infermieri all'estero, progetto pilota in Argentina

Il progetto, realizzato in collaborazione con FederTerziario, Ugl e Aiop, punta a contrastare la carenza di personale medico. Formazione in loco per 200 professionisti da inserire nelle strutture italiane.

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Un piano strategico per contrastare la cronica carenza di personale qualificato nelle corsie italiane attraverso la formazione e il reclutamento di professionisti sanitari all'estero. È l'obiettivo del nuovo Avviso stanziato da FondItalia che, con uno stanziamento iniziale di 500.000 euro, finanzierà progetti formativi mirati alla qualificazione di cittadini extracomunitari, da inserire successivamente nelle imprese sanitarie private italiane aderenti al Fondo.

L'iniziativa nasce dall'asse sinergico tra FondItalia, FederTerziario, Ugl e Aiop e prende il via ufficialmente in Argentina, dove si strutturerà una collaborazione diretta con le università e le istituzioni locali. "Con l’invecchiamento della popolazione, quindi maggiore necessità di cura e di assistenza, e contemporaneamente con la cronica carenza di personale infermieristico, abbiamo ritenuto assolutamente necessario non solo garantire la formazione, quello che facciamo normalmente, a chi già lavora, ma riuscire a fornire al Sistema sanitario nazionale nuove figure professionali con profili professionali adeguati alla nostra struttura", ha spiegato Egidio Sangue, Direttore di FondItalia.

Il percorso didattico integrerà diverse metodologie – dalle lezioni teoriche in aula a workshop, attività di coaching e addestramento "on the job" – per garantire lo sviluppo di competenze tecnico-professionali, ma anche linguistiche e relazionali in linea con gli standard del nostro Paese.

L'intenzione dei promotori è quella di validare una prassi strutturata. Come sottolineato ancora dal direttore Sangue: "La cosa più importante è che non si tratta di un avviso estemporaneo volto a, ma il tentativo di costruire un modello replicabile, tanto è vero che abbiamo preteso e chiesto che tutti i soggetti coinvolti nel sistema sanitario convergessero su obiettivi comuni, in modo tale da costruire un percorso strutturato e controllabile che garantisse adeguata professionalità, tutela del lavoro, tutela delle imprese. E quindi più che un evento spot, un modello che potesse essere replicabile e scalabile".

La prima traduzione pratica del bando prende il nome di "La salute bene comune", un progetto pilota focalizzato sul territorio argentino – scelto per la forte prossimità storica e culturale con l'Italia – che punta a formare in loco i primi 200 infermieri da integrare nell'organico delle aziende collegate alla rete Aiop.

Un'operazione transatlantica che ha incassato il plauso delle rappresentanze istituzionali d'oltreoceano. "L’America Latina è un bacino molto importante per l’Italia, è un punto riferimento. Sono contento che adesso FondItalia, FederTerziario e le istituzioni guardano a questo territorio, a questo continente come diciamo noi, perché i rapporti tra l’Italia e l’America Latina devono essere più forti e più stretti, anche approfittando dell’accordo Mercosur con la Comunità europea. Questi progetti sono importanti perché ci sono tantissimi connazionali che vogliono tornare in patria per lavorare", ha commentato il senatore Mario Alejandro Borghese, eletto nella Circoscrizione America Meridionale.

Una sperimentazione che, nell'ottica dei firmatari, intende coniugare le necessità occupazionali delle strutture sanitarie con i valori dell'inclusione e della valorizzazione delle risorse umane.

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