Sanremo, La Russa: "Sul conflitto Israele-Palestina, Festival a senso unico"
"I cantanti possono dire quello che vogliono, ma devono essere corretti. O almeno c'è il dovere di chi conduce di equilibrare".
(Prima Notizia 24) | Lunedì 12 Febbraio 2024
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Lunedì 12 Febbraio 2024
Roma
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12 feb 2024 (Prima Notizia 24)
"I cantanti possono dire quello che vogliono, ma devono essere corretti. O almeno c'è il dovere di chi conduce di equilibrare".
"Un festival con una punta dolorosa, quella di essere entrato nella vicenda israeliano-palestinese a senso unico. Quello è l'elemento peggiore di tutto il festival.
Il festival o non entrava sul tema o, se ci entri, devi entrarci in maniera equilibrata. Non puoi affidare il tema a un cantante che pronuncia una frase a senso unico.
I cantanti possono dire quello che vogliono, ma devono essere corretti. O almeno c'è il dovere di chi conduce di equilibrare".
Così, ai microfoni del programma di Rai Radio 1 "Un giorno da pecora", il Presidente del Senato, Ignazio La Russa, commenta quanto avvenuto al Festival di Sanremo.
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