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Emissari di Trump, vertici russi e delegati ucraini a confronto sul Donbass. Zelensky: "Speriamo sia l'inizio della fine". L'UE ricorda i 200 miliardi già stanziati.
Emissari di Trump, vertici russi e delegati ucraini a confronto sul Donbass. Zelensky: "Speriamo sia l'inizio della fine". L'UE ricorda i 200 miliardi già stanziati.
l baricentro del conflitto ucraino si sposta oggi negli Emirati Arabi Uniti. È ufficialmente iniziato il trilaterale Russia-USA-Ucraina, un incontro definito "utile sotto ogni aspetto" dal Cremlino e un "passo in avanti" dal Presidente Volodymyr Zelensky. Al centro della tavola rotonda, la "questione chiave": il controllo territoriale del Donbass e il futuro assetto dei confini orientali.
Il "ponte" di Trump tra Mosca e Kyiv
Il summit arriva dopo una missione lampo a Mosca di Steve Witkoff e Jared Kushner, emissari di Donald Trump, che hanno tenuto un confronto di quattro ore con Vladimir Putin prima di volare ad Abu Dhabi. La delegazione ucraina, guidata dal Ministro della Difesa Rustem Umerov e dal capo dell'intelligence Kyrylo Budanov, ha ricevuto da Zelensky il mandato di esplorare "territori inesplorati" in termini di formati negoziali.
Zelensky, in collegamento costante con i suoi uomini, ha confermato di aver già discusso le complessità dell'Est con Trump a Davos e di attendere ora data e luogo per la firma delle garanzie di sicurezza statunitensi per l'Ucraina.
Il gelo del Cremlino e il nodo degli asset
Nonostante l'apertura al dialogo, il portavoce russo Dmitry Peskov ha ribadito la linea dura: il ritiro totale delle truppe ucraine dal Donbass resta la condizione imprescindibile per la fine delle ostilità.
Sullo sfondo resta anche la partita finanziaria:
L'Europa rivendica il suo peso
Mentre il trilaterale procede a trazione americana, da Bruxelles arriva un segnale di fermezza: la Commissione ha ricordato i 200 miliardi di euro di aiuti forniti finora, respingendo l'idea di un'Europa spettatrice. Una posizione ribadita da Antonio Tajani: il Ministro degli Esteri italiano ha definito "poco generose" le recenti stoccate di Zelensky contro l'UE, rivendicando il ruolo cruciale di Bruxelles nel garantire la sopravvivenza politica e militare di Kiev.
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