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  • Lucca - Mercoledì 12 Agosto 2026

Sant'Anna di Stazzema, Mattarella: "L'ombra della guerra torna a minacciarci"

L'appello del Capo dello Stato nell'82esimo anniversario dell'eccidio nazifascista. Tajani: "Insegnamento per la pace". Presenti anche La Russa e Conte.

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"La Repubblica avverte il dovere di ricordare gli innocenti – donne, anziani, bambini – uccisi senza alcuna pietà a Sant’Anna e nelle frazioni di Stazzema, oltraggiando e bruciando i loro corpi, calpestando ogni sentimento di umanità. In questo sacrario civile, come in altri luoghi di dolore, si trovano le radici della Repubblica". Lo dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione dell'82esimo anniversario della strage nazifascista del 12 agosto 1944, costata la vita a 560 persone.

Il Capo dello Stato ha ricordato come la mattina di quel giorno "i reparti delle SS, con la complicità dei fascisti, diedero inizio alla strage", definendola "un simbolo dell’abisso in cui le guerre possono precipitare, cancellando la dignità dell’uomo".

Mattarella ha evidenziato la capacità della comunità locale di ritrovare fiducia e riscattare la tragedia con la democrazia, lanciando al contempo un monito sul presente: "Ora le guerre sono tornate a gettare la loro ombra sui nostri giorni, ora le volontà di potenza e i propositi di dominio si riaffacciano, manifestandosi in forme anche inedite".

Per questo, ha concluso, "fare memoria, oltre che atto di responsabilità, è atto di liberazione che si rinnova".

Presente alle commemorazioni a Stazzema anche il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha sottolineato come l'eccidio debba servire a "costruire la pace", ammonendo che "nulla è scontato perché purtroppo il germe della violenza, il germe delle dittature, delle guerre, è sempre in agguato".

Richiamando i conflitti in corso in Medio Oriente e Ucraina, il titolare della Farnesina ha ribadito il ruolo dell'Italia quale portatrice di pace, definendo i richiami di Mattarella e Calamandrei fonte di ispirazione quotidiana.

Sui social è intervenuto anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, definendo la strage "una ferita indelebile nella nostra storia" e ricordando le vittime "con dolore, rispetto e profonda commozione".

A margine delle cerimonie ha parlato infine il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, definendo Stazzema "un luogo fondativo della Repubblica" in cui rinnovare "i valori repubblicani" e "ribadire il nostro No al fascismo che deve rimanere un no, sempre vigile sempre attuale".

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