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Non mancano infatti mostre e siti archeologici, apprezzati ogni anno dalle migliaia di turisti che arrivano da ogni parte d’Italia e del mondo.
Per la prossima stagione estiva quindi, chi è alla ricerca di una meta non solo marittima ma anche da scoprire a livello culturale, può trovare nell’isola sarda la destinazione giusta.
Arrivare in Sardegna è facile?
Sono molti gli utenti che davanti ad un viaggio diretto verso un’isola, si domandano se e quanto possa essere difficile raggiungerla. Fortunatamente però sono molte le compagnie di traghetti che trasportano turisti verso/dalla Sardegna. Ecco quindi che posizionandoti su internet potrai trovare tra i traghetti che partono da Civitavecchia verso la Sardegna, l’occasione perfetta per raggiungerla in poco tempo e nel massimo comfort. La maggior parte delle imbarcazioni in circolazione infatti permettono di trasportare autovetture (utilissime per visitare l’entroterra sardo), godere delle aree relax come solarium e piscine o addirittura far giocare i più piccoli in apposite zone dedicate al loro intrattenimento.
Estate sarda – Cosa visitare oltre alle spiagge
Spostandosi dalla costa all’entroterra, è possibile fare visita a tantissime attrazioni, come ad esempio:
- Il Parco Museo S'Abba Frisca, un museo vivente ricco di attività grazie alle quali si può entrare a contatto con il lavoro degli artigiani del posto, che negli ambienti originali, mostreranno le arti della cultura agropastorale locale.
- Riva del Fiume Cedrino, in cui cimentarsi in qualche percorso di trekking, alla scoperta delle meraviglie naturali dell’isola.
- Il Parco Nazionale dell’Arcipelago della Maddalena, che raccoglie come un forziere i tesori dell'epoca nuragica sarda. Non mancano inoltre festival e rassegne che animano l'isola per 12 mesi l'anno.
- Il Villaggio di Tiscali, sito archeologico di epoca nuragica celato nella cresta di un monte. A Tiscali è possibile cimentarsi in escursioni di ogni tipo e scattare foto ricordo mozzafiato.
- La Barbagia, zona limitrofa al massiccio del Gennargentu, in cui fare visita al Murales di Orgosolo, al Canyon su Gorroppu e al Museo e Casa di Grazia Deledda, ovvero la casa natale della scrittrice premio nobel alla letteratura.
- Il Museo del Banditismo, ovvero dedicato ad una forma di criminalità tipica sarda contrassegnata da personaggi appartenenti al mondo agro-pastorale.
- Il Museo dell’arte mineraria, ubicato nei sotterranei dell’Istituto Minerario “Asproni”, caratterizzato da un’esposizione di fotografie, attrezzature, macchinari, modellini e plastici.
- Il Museo Archeologico Ferruccio Barreca, che custodisce al suo interno dei reperti provenienti dall’isola di Sant’Antioco, precisamente dalla zona della necropoli, l’area urbana abitata e il tofet.
- Parco archeologico del Monte Sirai, un comprensorio di circa 40 siti, nati a partire dal Neolitico fino alla fine dell’età punica. Direttamente dal monte i visitatori possono lasciarsi rapire dalla vista sul Golfo di Palmas, con le isole di Sant’Antioco e San Pietro.
Ciò che è stato elencato ovviamente è solo un piccolo assaggio di quello che la Sardegna sa offrire ai propri visitatori, il resto è tutto da scoprire.
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