
- Prima Notizia 24
- Milano - Venerdì 23 Ottobre 2026, 13:10
Scontri del 17 e 18 ottobre, maxi blitz della Digos in 18 città: cento identificati, la metà sono minorenni
Perquisizioni e controlli a tappeto da nord a sud dopo le scorribande nel milanese. Il ministro Piantedosi: "Si squarcia il velo, c'era un coordinamento". A Bergamo identificati 350 giovanissimi.
Una risposta corale e capillare delle forze dell'ordine dopo i gravi disordini che hanno devastato il centro di Milano e altre piazze italiane durante le manifestazioni del 17 e 18 ottobre.
Su delega dell'autorità giudiziaria e d'iniziativa, la Polizia di Stato ha eseguito una raffica di perquisizioni personali e domiciliari a carico di circa cento persone, tra cui figurano ben 51 minorenni.
L'operazione condotta dagli agenti della Digos ha abbracciato diciotto province: Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Firenze, Genova, Lodi, Napoli, Pescara, Padova, Cremona, Verbania, Aosta, Monza, Varese e Verona.
A confermare la portata dell'inchiesta è stato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, a margine di un incontro in Prefettura a Treviso: "Si è cominciato ad aprire, a squarciare il velo su questo fenomeno. C'era sicuramente un coordinamento tra i protagonisti di queste scorribande. Che sia una cosa che parte solo dal basso o che magari ci sia qualcuno che lo ordinava lo dirà la magistratura", aggiungendo come non si escluda la presenza di "una o più reti di dimensione nazionale".
Uno dei focolai principali delle verifiche ha riguardato la provincia di Bergamo, dove la Polizia ha identificato ben 350 giovani — prevalentemente minorenni — nell'ambito di controlli mirati attorno alle stazioni e agli istituti scolastici.
La Questura ha già notificato dodici misure di prevenzione personali (a due maggiorenni e dieci minorenni) ed eseguito perquisizioni per messaggi d'istigazione diffusi su WhatsApp in vista di un corteo studentesco a Dalmine.
Sul fronte amministrativo sono scattate sanzioni per mancato preavviso di manifestazione verso esponenti dell'area antagonista e filopalestinese, mentre per un cittadino senegalese presunto protagonista dei disordini milanesi è stata avviata la procedura di revoca del permesso di soggiorno di lungo periodo.
Denunciato infine dalla Squadra Mobile un quindicenne bergamasco incensurato, trovato in possesso di un bastone estensibile in metallo all'interno della propria abitazione.
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