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- Roma - Giovedì 22 Ottobre 2026, 20:45
Musica e impegno sociale, Edoardo De Angelis in concerto a Roma con "Ulisse al confine del tempo"
Venerdì 23 ottobre all'Antica Stamperia Rubattino di Testaccio la presentazione dal vivo del nuovo album del cantautore romano. In scaletta anche il brano "Erano solo uomini (Io sogno)", dedicato alla tragedia dei migranti a Cutro.
A pochi giorni dalla pubblicazione del videoclip "Erano solo uomini (Io sogno)", brano ispirato al documentario di Angelo Resta Cutro, 94... and more e dedicato alla tragedia dei migranti, Edoardo De Angelis torna a esibirsi nella sua città per un appuntamento dal vivo ad alto impatto emotivo e civile. Venerdì 23 ottobre il cantautore romano presenterà sul palco il suo ultimo progetto discografico, intitolato "Ulisse al confine del tempo", un'opera che intreccia mitologia, memoria storica e analisi del presente.
L'evento è in programma alle ore 21 presso l'Antica Stamperia Rubattino, in via Rubattino 1 nel rione Testaccio. Ad affiancare De Angelis nell'esecuzione dei brani ci sarà una formazione composta da Reno Brandoni, Michele Arena, Luca Carrubba e Antoine Ruiz, per un sodalizio artistico che mette in comunicazione diverse generazioni di musicisti.
Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero 06 45493537 oppure inviare una mail all'indirizzo sopracegente@gmail.com.
Composto da dieci tracce inedite, "Ulisse al confine del tempo" declina la figura dell'eroe omerico come metafora della condizione umana contemporanea, divisa tra la necessità di riferimenti saldi e la spinta verso la ricerca interiore.
Rispetto alle trasposizioni cinematografiche incentrate sulla spettacolarità dell'epica, la scrittura di De Angelis predilige il profilo intimo e universale del viaggio, trasformando il mito in uno strumento di riflessione sul tempo e sulla cronaca.
In questa cornice si inserisce il richiamo alla tragedia di Cutro con "Erano solo uomini (Io sogno)", il cui video verrà proiettato nel corso della serata. Nel brano, il Mediterraneo cessa di essere lo scenario del racconto classico per diventare il luogo drammatico delle rotte migratorie attuali, confermando la cifra stilistica di De Angelis, da sempre legata alla canzone d'autore e alla testimonianza civile.
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