Scontri tra tifosi di Napoli e Lazio sull’A1 tra Ceprano e Frosinone: la denuncia di Michele Grillo (AS Tifosi Roma) - GALLERY

Carreggiata occupata e traffico bloccato nel tratto dell’autostrada A1 tra Ceprano e Frosinone. Il presidente di AS Tifosi Roma, Michele Grillo (NELLA FOTO): “Violenza organizzata, servono identificazioni rapide, DASPO e controlli più severi sulle trasferte a rischio”.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 26 Gennaio 2026
Roma - 26 gen 2026 (Prima Notizia 24)

Carreggiata occupata e traffico bloccato nel tratto dell’autostrada A1 tra Ceprano e Frosinone. Il presidente di AS Tifosi Roma, Michele Grillo (NELLA FOTO): “Violenza organizzata, servono identificazioni rapide, DASPO e controlli più severi sulle trasferte a rischio”.

Scontri tra tifosi di Napoli e Lazio sull’A1 tra Ceprano e Frosinone: la denuncia di Michele Grillo (AS Tifosi Roma) - GALLERY
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Gli scontri avvenuti questa mattina sull’autostrada A1, nel tratto compreso tra Ceprano e Frosinone, “sono un episodio di gravità assoluta” e non possono essere archiviati come una semplice tensione legata al calcio. A dirlo è Michele Grillo, presidente dell’associazione AS Tifosi Roma, intervenuto dopo quanto accaduto tra gruppi di tifosi del Napoli e della Lazio.

Secondo quanto ricostruito, alcuni gruppi – in diversi casi con il volto coperto e armati di bastoni – avrebbero occupato la carreggiata per affrontarsi, bloccando il traffico e mettendo a rischio automobilisti, famiglie e lavoratori in transito. Per Grillo si tratta di dinamiche “da guerriglia” che trasformano uno spazio pubblico in un teatro di scontro, con un impatto diretto sulla sicurezza stradale.

Determinante, prosegue la nota dell’associazione, l’intervento delle Forze dell’Ordine, che avrebbe evitato conseguenze più gravi. “Il solo fatto che una carreggiata autostradale venga usata come campo di battaglia è un segnale che non può essere ignorato”, sottolinea Grillo.

Dopo l’episodio, ottanta tifosi laziali sarebbero stati fermati e identificati al casello di Monte Porzio Catone. Durante i controlli, riferisce la ricostruzione, sono stati sequestrati oggetti atti a offendere – tra cui mazze e coltelli da cucina – con alcuni strumenti abbandonati lungo la strada alla vista degli agenti. Segnalati anche danni a veicoli parcheggiati nell’area di servizio Macchia Est, elementi che, secondo AS Tifosi Roma, “confermano una natura organizzata e premeditata” dei disordini.

“Esprimo piena solidarietà alle Forze dell’Ordine impegnate nelle operazioni – dichiara il presidente – e ribadisco che chi sceglie la violenza non rappresenta alcuna tifoseria. Sono individui che sfruttano il calcio come copertura per comportamenti criminali, danneggiando l’immagine delle società sportive, delle città e dei tifosi veri”.

Da qui la richiesta di un “cambio di passo” su prevenzione e repressione: identificazioni rapide e complete, provvedimenti immediati, DASPO “senza esitazioni”, controlli più severi sulle trasferte considerate ad alto rischio e un coordinamento costante tra istituzioni, club e associazioni di tifosi.

“La responsabilità è collettiva: istituzioni, società sportive, tifoserie organizzate e singoli cittadini devono lavorare insieme per proteggere ciò che il calcio rappresenta davvero”, conclude Grillo. L’obiettivo, per AS Tifosi Roma, è riportare le trasferte dentro un perimetro di partecipazione e aggregazione, isolando chi trasforma lo sport in violenza e perseguendolo secondo la legge.


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