Senato, Paola Binetti, “Defibrillatori, una battaglia culturale per il Paese”

Nella Sala Capitolare del Senato, al corso di formazione organizzato dal giornale più antico di Sicilia, Il Vomere di Rosa Rubino, d’intesa con il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio Guido D’Ubaldo e l’Associazione “Il Cuore di Andrea”, la sen. Paola Binetti parla dell’importanza dei defibrillatori.

(Prima Notizia 24)
Sabato 02 Aprile 2022
Roma - 02 apr 2022 (Prima Notizia 24)

Nella Sala Capitolare del Senato, al corso di formazione organizzato dal giornale più antico di Sicilia, Il Vomere di Rosa Rubino, d’intesa con il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio Guido D’Ubaldo e l’Associazione “Il Cuore di Andrea”, la sen. Paola Binetti parla dell’importanza dei defibrillatori.

Presentata ai tantissimi giornalisti in sala da Rosa Rubino, la direttrice de Il Vomere, il più antico giornale di Sicilia, la senatrice Paola Binetti, membro della Commissione Salute del Senato, ha tenuto in Senato una vera e propria lectio magistralis sul ruolo fondamentale che hanno nella vita di ognuno di noi i defibrillatori. Paola Binetti ha ricordando prima di tutto la recente e definitiva approvazione, il 28 agosto 2021, della proposta di Legge 1441 sui defibrillatori, “fortemente voluta dal deputato e primo firmatario Giorgio Mulè, a conclusione di un lungo iter iniziato nel 2019”.

“Non è una battaglia economica- esordisce la senatrice Binetti- non è in gioco una sofisticata educazione medica che richiede esperti di cardiologia e bio-ingegneria. L’uso dei defibrillatori è il gesto di grande umanità per cui nessuno si sottrae davanti alla richiesta di aiuto estremo di una persona che è vicina ad un punto di non ritorno. Si può vivere o morire: un bivio che può imboccare la direzione giusta solo se vicino a noi c’è qualcuno che ha il coraggio di usare il defibrillatore”. La senatrice Binetti spiega con dovizia di dettagli che “il defibrillatore è un apparecchio che ormai per legge dovrebbe essere nella stragrande maggioranza dei luoghi. Oggi la perfezione di questi apparecchi rende praticamente impossibile sbagliare; nessuno può rifiutarsi di usare un defibrillatore perché non sa come fare o perché ha paura di far del male al paziente. Solo la mancanza di coraggio o una solidarietà fin troppo tiepida possono lasciar morire una persona senza provare a rianimarla, perché non si ha il senso di responsabilità tipico di chi vive un’etica della cura e preferisce non uscire dalla propria confort zone”.

Non ha nessun dubbio la senatrice Binetti: “Quando parliamo di defibrillatori, serve Il coraggio di osare con un rischio prossimo allo zero. E comunque fare un breve ciclo di lezioni ed esercitazioni potrebbe essere di grande aiuto per tutta la società e sconfiggerebbe sul nascere quell’opaco individualismo che è un vero e proprio cancro della società attuale”.

“L’importanza del defibrillatore per salvare vite. Il ruolo dei media”: questo, ricordiamo, il titolo del convegno che ha visto come relatori la Senatrice Paola Binetti, membro della Commissione Salute del Senato, Marialucia Formicola, Presidente dell’Associazione “Il Cuore di Andrea”, Francesco Pappalardo, Direttore della Biblioteca del Senato, Guido D’Ubaldo Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio, la Professoressa Rosetta Martinez, già Primario e Docente di Malattie Cardiovascolari Università La Sapienza di Roma e Ubaldo Righetti, ex-calciatore della Roma e allenatore. “Ma è solo l’inizio- dice la direttrice de Il Vomere Rosa Rubino- proseguiremo ancora questa nostra campagna di sensibilizzazione sui defibrillatori convinti che sia anche questa una importante battaglia di civiltà per l’intero Paese”.(pn)


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