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  • Roma - Martedì 15 Settembre 2026

Senegal, intesa con Eni: firmato un memorandum per valutare cinque blocchi offshore

Il gruppo italiano condurrà studi geologici a proprie spese. Il ministro Diouf: "Riportiamo l'esplorazione al centro della nostra strategia".

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Il governo del Senegal ha siglato un memorandum d'intesa con il gruppo energetico Eni per la valutazione del potenziale idrocarburi di cinque blocchi offshore situati nelle acque territoriali del Paese africano.

L'intesa, annunciata in una nota dal ministero dell'Energia e del Petrolio di Dakar, è stata formalizzata a margine della fiera internazionale Gastech 2026 a Bangkok e riguarda nello specifico i blocchi denominati SN01M, SN02M, SN03M, SN07M e SN40M.

In base ai termini del protocollo, Eni finanzierà interamente ed eseguirà a proprie spese un programma di analisi tecniche e studi geologici e geofisici. L'attività si focalizzerà sull'elaborazione dei dati sismici in 2D e 3D e sui rilevamenti di pozzo già disponibili per stimare il potenziale di gas e petrolio delle aree interessate.

L'accordo prevede inoltre sessioni di formazione, workshop e il trasferimento di competenze tecniche verso la società di Stato Petrosen, che opererà come partner di riferimento.

L'iniziativa si inserisce in una fase di forte sviluppo energetico per il Senegal, favorita dall'avvio dei giacimenti di Sangomar e del progetto gasiero Grand Tortue Ahmeyim (Gta), condotto in condivisione con la Mauritania.

Nell'agosto di quest'anno, le esportazioni da Sangomar hanno raggiunto 2,97 milioni di barili complessivi distribuiti su tre carichi, mentre nel medesimo periodo dal sito Gta sono stati spediti tre carichi di gas naturale liquefatto per un totale di 0,49 milioni di metri cubi.

Entrato in attività a giugno 2024, il giacimento di Sangomar ha registrato nel 2025 una produzione complessiva di 36,1 milioni di barili di greggio, superando le stime iniziali fissate a 30,53 milioni.

Sul fronte del gas, il progetto Gta ha avviato la produzione a febbraio 2025, commercializzando 2,18 milioni di metri cubi di Gnl attraverso 13 spedizioni fino al 31 ottobre dello stesso anno.

"Questa firma riflette il nostro desiderio di riportare l’esplorazione al centro della nostra strategia petrolifera", ha commentato il ministro dell'Energia e del Petrolio senegalese, El Hadji Abdourahmane Diouf, sottolineando come la partnership con Eni consenta di promuovere il bacino sedimentario nazionale valorizzando contestualmente il ruolo di Petrosen nel controllo delle risorse.

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