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  • Milano - Mercoledì 21 Ottobre 2026, 13:35

Sicurezza a Milano, Piantedosi: "500 militari con piena mobilità". Sala: "Ora servono controllo e repressione"

Si è concluso in Prefettura il vertice con i ministri dell'Interno e delle Infrastrutture, il sindaco e i vertici delle forze dell'ordine dopo i devastanti disordini del weekend. Salvini: "In arrivo 500 parà, i danni li pagheranno i genitori".

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Un'azione di presidio dinamico e un'impostazione d'impatto sul fronte del contrasto alle violenze urbane. È quanto stabilito al termine del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica tenutosi in Prefettura a Milano alla presenza del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, del vicepremier Matteo Salvini, del capo della Polizia Vittorio Pisani, del prefetto Claudio Sgaraglia e del sindaco Giuseppe Sala, affiancati dai procuratori Marcello Viola e Luca Villa e dai vertici delle forze dell'ordine e della Polizia locale.

Al termine del vertice, il titolare del Viminale ha confermato la linea operativa sul contingentamento dei rinforzi: i 500 militari inviati a Milano “avranno la massima mobilità sul territorio, come già avviene” in altre metropoli come Roma, precisando come con il primo cittadino vi sia stata “massima condivisione”.

Un'impostazione accolta favorevolmente dallo stesso primo cittadino Giuseppe Sala: “Voglio dire senza ambiguità che prima di tutto in questa fase critica viene il controllo e la repressione di questi fenomeni. Non sono per niente contrario al fatto che arrivino 500 militari, avranno un ruolo anche dinamico”.

Il sindaco ha evidenziato la duplice natura del problema: “Umanamente c'è una parte che deve essere di repressione e di controllo e poi bisogna cercare tutti insieme di capire come porre mano a un problema generazionale che è molto evidente”.

L'attenzione resta altissima in vista dei prossimi appuntamenti di piazza previsti per il fine settimana: “Per sabato c'è preoccupazione perché il tema è che si teme che ci siano in piazza qualcuno che assomiglia a chi è stato in piazza nel weekend, qualcuno che combatterà questa presenza e poi anarchici”, ha spiegato Sala, definendo la giornata un “primo test per capire se riusciremo a gestire in maniera diversa le cose”. 

Duro il commento del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, che ha annunciato l'impiego di reparti specializzati: “Il messaggio che deve passare è che nulla resterà impunito e chi rompe paga. Sono pronti 500 parà, strutturati, che affiancheranno le forze dell'ordine”. Respingendo ogni giustificazione legata al disagio giovanile — “hanno rubato scarpe e vestiti...” —, Salvini ha ribadito l'intenzione di rivalersi sulle famiglie dei responsabili: “Far pagare i danni a genitori distratti” di ragazzi che “invece di essere a scuola erano in piazza a spaccare tutto”.

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