Social media: l'Ue lancia l'app per la verifica dell'età. Von der Leyen: "Piattaforme senza più scuse"

Bruxelles presenta un software "made in Europe" per blindare l'accesso dei minori ai contenuti sensibili. Lo strumento, già testato in Italia, sarà anonimo e open source. La Presidente della Commissione Europea: "I diritti dei bambini vengono prima degli interessi commerciali".

(Prima Notizia 24)
Mercoledì 15 Aprile 2026
Roma - 15 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Bruxelles presenta un software "made in Europe" per blindare l'accesso dei minori ai contenuti sensibili. Lo strumento, già testato in Italia, sarà anonimo e open source. La Presidente della Commissione Europea: "I diritti dei bambini vengono prima degli interessi commerciali".

L'Unione Europea lancia la sfida definitiva alle Big Tech sul fronte della sicurezza dei minori online.

La presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, ha presentato ufficialmente un nuovo software progettato per una verifica stringente dell'età sui social media.

L'applicazione, che ha già superato la fase di test in cinque Paesi tra cui l'Italia, si pone come il primo strumento concreto per arginare i danni degli algoritmi sulle giovani generazioni.

"È compito dei genitori, e non delle piattaforme, educare i propri figli", ha esordito la leader europea, sottolineando come la tecnologia sia "tecnicamente pronta e presto sarà a disposizione dei cittadini".

La mossa di Bruxelles risponde a una necessità urgente: proteggere la salute mentale dei giovani in un ambiente digitale che, secondo von der Leyen, "crea dipendenza e non fa bene alle giovani menti in fase di sviluppo".

Il funzionamento dell'app ricalca il controllo fisico che avviene offline per l'acquisto di alcolici: gli utenti dovranno registrarsi tramite carta d'identità o passaporto, ma la privacy sarà garantita in modo ferreo.

"L'applicazione rispetta i più elevati standard di privacy al mondo. Gli utenti dimostreranno la propria età senza rivelare altre informazioni personali. In parole semplici, è completamente anonimo: gli utenti non possono essere tracciati", ha assicurato la Presidente della Commissione Europea. 

Essendo inoltre un software open source, il codice potrà essere adottato liberamente anche da partner extra-europei. Von der Leyen ha poi chiarito che non verranno tollerati passi indietro da parte delle aziende: "Avremo tolleranza zero nei confronti delle aziende che non rispettano i diritti dei nostri bambini", ribadendo che, con questo strumento gratuito e accessibile, le piattaforme "non hanno più scuse".

Per giustificare la radicalità dell'intervento, Bruxelles ha citato dati preoccupanti: un minore su sei è vittima di bullismo online e il design dei social, basato sullo "scorrimento infinito" e sui video brevi, è studiato per catturare l'attenzione in modo patologico. "Il tempo che i nostri figli trascorrono davanti agli schermi non è mai stato così alto, e questo è tempo che non trascorrono al parco giochi o con i loro coetanei. E più tempo passano online, maggiore è la probabilità che vengano esposti a contenuti dannosi e illegali", ha avvertito von der Leyen.

L'integrazione del software nei portafogli digitali nazionali è già in agenda per Paesi come Italia, Francia, Spagna e Danimarca. La chiusura della Presidente non lascia spazio a interpretazioni: "I diritti dei minori nell'Unione Europea vengono prima degli interessi commerciali, e faremo in modo che ciò accada".


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