Spazio: Nasa sospende progetto Gateway, focus sulla costruzione di una base lunare

L’agenzia statunitense punta alla presenza umana duratura sulla superficie del satellite entro il 2027. La nuova strategia per la Politica Spaziale di Donald Trump coinvolgerà direttamente gli habitat multiuso dell’Agenzia Spaziale Italiana.

(Prima Notizia 24)
Martedì 24 Marzo 2026
Roma - 24 mar 2026 (Prima Notizia 24)

L’agenzia statunitense punta alla presenza umana duratura sulla superficie del satellite entro il 2027. La nuova strategia per la Politica Spaziale di Donald Trump coinvolgerà direttamente gli habitat multiuso dell’Agenzia Spaziale Italiana.

In una mossa destinata a ridisegnare le priorità dell'esplorazione spaziale, la Nasa ha annunciato l'intenzione di sospendere il progetto per la realizzazione della stazione spaziale Gateway nell'orbita lunare.

La decisione, resa nota durante l'evento 'Ignition' organizzato dall'agenzia statunitense, nasce dalla volontà di concentrarsi direttamente sulla costruzione di una base al suolo per raggiungere l'obiettivo di "una presenza umana duratura sulla Luna".

La strategia punta a "realizzare la Politica Spaziale Nazionale del presidente Donald J. Trump e promuovere la leadership americana nello spazio", segnando un netto cambio di rotta rispetto ai piani precedenti.

Attraverso una nota ufficiale, l'agenzia ha chiarito che "nell'ambito di questa strategia l'agenzia intende sospendere il Gateway nella sua forma attuale e concentrarsi sulle infrastrutture che consentano operazioni di superficie sostenute. Nonostante le difficoltà riscontrate con alcune apparecchiature esistenti, l'agenzia riutilizzerà le attrezzature idonee e sfrutterà gli impegni dei partner internazionali per supportare questi obiettivi".

Il nuovo piano di sbarco e permanenza si articolerà in un approccio graduale diviso in tre momenti chiave. La prima fase, definita con lo slogan "costruire, testare, imparare", vedrà un’accelerazione senza precedenti delle attività robotiche: a partire dal 2027 sono previsti fino a 30 atterraggi di rover, strumenti e dimostratori tecnologici per preparare il terreno alla presenza umana.

Successivamente, la seconda fase si concentrerà sulla messa in posa delle prime infrastrutture semi-abitabili e sulla creazione di una rete logistica regolare tra la Terra e il satellite.

Il culmine del progetto arriverà con la terza fase, durante la quale la Nasa fornirà le infrastrutture più pesanti necessarie per una presenza umana continua sulla Luna: l'agenzia ha confermato che in questa fase cruciale "ciò includerà gli Habitat Multiuso dell'Agenzia Spaziale Italiana", riconoscendo il ruolo strategico dell'industria e della tecnologia del nostro Paese nella colonizzazione della superficie lunare.


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