
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 19 Ottobre 2026, 17:45
Stadio della Roma, Bardelli assolto in Appello: «Sette anni di calvario, ho sempre creduto nella giustizia»
Per il giornalista la formula «il fatto non sussiste». Assolti anche De Vito, Mezzacapo, Lanzalone e Statuto. Nelle parole di Bardelli il sollievo e il ringraziamento al difensore e alla famiglia.
di Luca Ferrante
Sette anni di attesa, tre mesi e mezzo agli arresti domiciliari e una vicenda giudiziaria che ha attraversato la sua vita personale e professionale. Per Gianluca Bardelli, la sentenza della Terza Sezione della Corte d’Appello di Roma arriva con una formula precisa: assolto perché «il fatto non sussiste». Un verdetto che ribalta la condanna di primo grado nel processo legato al progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle.
Dietro la decisione dei giudici c’è il sollievo di un uomo che racconta di non avere mai rinunciato alla fiducia nella giustizia, anche nei passaggi più difficili. «Sono stati sette anni di autentico calvario, segnati anche da tre mesi e mezzo di arresti domiciliari, ma non ho mai smesso di credere nella giustizia», afferma Bardelli.
Nelle sue parole trovano spazio il peso dell’attesa e il valore attribuito alla possibilità di vedere riesaminata la propria posizione. Il giornalista sottolinea quanto il percorso dei diversi gradi di giudizio sia stato determinante nella sua vicenda e rivolge un ringraziamento particolare all’avvocato Marco Franco.
Del difensore ricorda soprattutto lo studio scrupoloso delle carte, l’attenzione ai fatti e il lavoro svolto per sostenere le ragioni della difesa. Una gratitudine che si estende alla figlia e alla compagna, rimaste al suo fianco durante gli anni del procedimento. Sono loro, insieme al legale, le persone alle quali Bardelli dedica il primo pensiero dopo l’assoluzione.
La pronuncia d’Appello modifica profondamente il quadro emerso dal primo grado. Oltre a Bardelli, sono stati assolti l’ex presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito, gli avvocati Camillo Mezzacapo e Luca Lanzalone e l’imprenditore Giuseppe Statuto. La pena per Luca Parnasi è stata ridotta a tre mesi, mentre quella per Adriano Palozzi è stata rideterminata in otto mesi.
Per Bardelli resta soprattutto il significato personale di questo passaggio: poter guardare alla propria vita con il sollievo di una sentenza favorevole, dopo anni scanditi dalle scadenze processuali e dall’incertezza. L’assoluzione in Appello segna una svolta nella sua vicenda giudiziaria; nelle sue parole, il bisogno di riconoscere chi lo ha accompagnato fino a questo momento.
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