
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 19 Ottobre 2026, 17:50
Usa, scandalo "Watergate", Bob Woodward rivela la sua seconda "gola profonda": era Richard Darman, fedelissimo di Reagan e Bush
Nel memoir in uscita a novembre, il giornalista svela la sua fonte chiave alla Casa Bianca: "58 incontri segreti su Cia e Nsa. Fu un'amicizia pericolosa".
A distanza di cinquant'anni dalle inchieste sul Watergate che portarono alla caduta di Richard Nixon, Bob Woodward torna a svelare un retroscena decisivo della storia politica americana.
Nel suo nuovo memoir intitolato "Secrets", in uscita negli Stati Uniti il 15 novembre, il leggendario cronista del Washington Post rivela l'identità di una seconda "gola profonda": Richard Darman, fidato consigliere di Ronald Reagan e in seguito direttore del bilancio durante la presidenza di George H.W. Bush.
Nell'anticipazione pubblicata dal New Yorker, l'ottantatreenne reporter definisce Darman — scomparso nel 2008 — come "la fonte dei sogni per ogni giornalista".
Attraverso ben 58 incontri riservati e colloqui telefonici, l'alto funzionario fornì a Woodward una mole di dettagli sulle dinamiche di potere interne all'amministrazione, spingendosi fino a dossier altamente riservati su operazioni della Cia e intercettazioni dell'Nsa.
Il rapporto con Darman andò tuttavia oltre la semplice collaborazione professionale, trasformandosi in uno stretto legame personale che si rivelò insidioso. L'amicizia si incrinò definitivamente a causa di una serie di inchieste pubblicate dal Washington Post che penalizzarono la presidenza di Bush senior, portando a una rottura mai risanata, fatta eccezione per un ultimo incontro sul letto di morte di Darman.
Un'intensa frequentazione che lo stesso New Yorker ha sintetizzato nel titolo del suo estratto, Un'amicizia pericolosa, a testimonianza delle insidie e dei confini etici che il giornalismo d'inchiesta si trova a dover gestire nel rapporto con le proprie fonti apicali.
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