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  • Roma - Lunedì 19 Ottobre 2026, 17:40

Svanisce la pista sul relitto di Amelia Earhart: l'oggetto avvistato dal satellite era un tronco d'albero

I ricercatori della Purdue University deludono le aspettative sull'isola di Nikumaroro: l'anomalia rilevata nella laguna di Taraia si è rivelata essere materiale vegetale e non l'aereo della pioniera del volo.

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Il giallo sulla scomparsa di Amelia Earhart rimane fitto e privo di risposte concrete.

Il team di ricercatori guidato dalla Purdue University ha ufficialmente accantonato la pista del cosiddetto "oggetto di Taraia", una formazione individuata nel 2020 tramite immagini satellitari ad alta risoluzione nella laguna dell'atollo di Nikumaroro, nella Repubblica di Kiribati nel Pacifico meridionale.

La conformazione dell'oggetto aveva alimentato la speranza di aver finalmente rintracciato i resti del Lockheed Electra con cui l'aviatrice statunitense svanì nel nulla nel 1937 durante il tentativo di sorvolare il globo.

Tuttavia, come riferito dalla Bbc, le verifiche condotte direttamente sul campo hanno smentito le ipotesi: le analisi della spedizione hanno confermato che la sagoma rilevata non era altro che un agglomerato di grandi alberi ed elementi vegetali trascinati dalle correnti marine.

Dopo una complessa navigazione di cinque giorni e diversi ritardi causati dal maltempo, gli esperti hanno effettuato perlustrazioni sulla penisola di Taraia per quattro giorni consecutivi. Al loro arrivo, la maggior parte dell'anomalia si era già disgregata sotto l'azione delle maree, lasciando sul luogo unicamente un tronco a forma di "Y".

"È un mistero che dura da novant'anni: l'isola custodisce i suoi segreti e continua a farlo", ha dichiarato il direttore del progetto Rick Pettigrew, fiducioso che futuri rilievi possano prima o poi condurre alla svolta decisiva.

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