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- Matera - Lunedì 19 Ottobre 2026, 13:30
Una macroregione mediterranea per contrastare lo spopolamento del Sud: la proposta da Matera nel dossier de "La Scaletta"
Presentati i risultati del documento curato da docenti e studiosi del Mezzogiorno per costruire il "diritto a restare". Infrastrutture, sanità, lavoro e governance unica al centro del piano strategico.
Una macroregione mediterranea funzionale che consenta al Mezzogiorno di agire e pianificare come un'unica entità sistemica, offrendo un'alternativa strutturata alla tradizionale visione centralizzata o settentrionale del Paese.
È la proposta cardine emersa a Matera durante il convegno "Sud e Mediterraneo, dialogo necessario", evento conclusivo di un ciclo di incontri promosso dal Circolo culturale "La Scaletta" e dalla Federazione delle associazioni civiche del Sud, dopo le tappe di Eboli e San Martino in Pensilis.
L'iniziativa ha visto la presentazione ufficiale di un dossier di 256 pagine coordinato dal professor Piergiuseppe Pontrandolfi e originato dai principi della Carta di Matera. Il volume, elaborato con il contributo di accademici ed esperti provenienti da diversi atenei del Mezzogiorno — tra cui la Federico II, la Vanvitelli, le Università di Basilicata e Salerno — e dalla Svimez, traccia una linea d'azione declinata in otto aree tematiche principali: politiche per il Sud, demografia, assetti istituzionali, europrogettazione, cooperazione universitaria, tutela del paesaggio, agroalimentare e turismo enogastronomico.
Il documento articola la propria visione strategica su tre direttrici fondamentali: la definizione di una nuova governance nazionale e transnazionale, un approccio rinnovato alla crescita economica e l'innalzamento dell'attrattività dei territori, con particolare riguardo alle aree interne.
Al centro della riflessione vi è la necessità di frenare l'emorragia demografica attraverso interventi concreti sul lavoro e sui servizi di base, garantendo così nei fatti il "diritto a restare" per le comunità locali.
Tra le misure operative indicate figurano il consolidamento del Sud come hub logistico ed energetico, lo sviluppo di settori ad alta tecnologia come l'osservazione spaziale, la formazione specialistica per il tessuto d'impresa e il potenziamento dei servizi essenziali, a partire dalle reti sanitarie e dalle infrastrutture di collegamento per i piccoli comuni.
“Il dossier promuove la costruzione di una nuova governance, nazionale e transnazionale, definisce un rinnovato approccio alla crescita sociale ed economica dei territori, consegue un significativo incremento dell'attrattività dei territori delle regioni del Sud e soprattutto delle aree interne”, ha spiegato il coordinatore Piergiuseppe Pontrandolfi, sottolineando l'obiettivo di fornire strumenti e visione alla futura classe dirigente del Mezzogiorno.
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