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  • Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 12:30

Strage di Crans-Montana: iniziato a Sion l'interrogatorio di Jacques Moretti davanti a feriti e familiari delle vittime

Il proprietario del discobar Constellation risponde agli inquirenti per il rogo costato la vita a 41 persone. L'imprenditore sostiene la regolarità dei lavori del 2015 ma si avvale della facoltà di non rispondere sulle ipotesi di riciclaggio.

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E' iniziato attorno alle ore 9:00 di stamani, presso un'aula del politecnico di Sion, l'interrogatorio di Jacques Moretti, proprietario del discobar Constellation e principale indagato assieme alla moglie Jessica per l'incendio del locale in cui sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite.

L'imprenditore è arrivato sul posto poco dopo le 7:00 per evitare la presenza di giornalisti e cineoperatori. Moretti si trova attualmente agli arresti con l'accusa di violenza domestica ai danni della moglie. Il confronto tra i due coniugi previsto per la giornata di oggi è stato annullato dalla Procura del Vallese, che ha disposto l'audizione del solo indagato. 

All'interno dell'aula figurano oltre 100 persone tra inquirenti, legali, parti civili, numerose famiglie delle vittime e per la prima volta anche alcuni feriti. Nel corso dell'atto istruttorio, Moretti non risponderà alle domande degli avvocati di parte civile relative a presunti episodi di riciclaggio di denaro, come formalizzato dal suo legale Patrick Michod con una lettera inviata alla Procura.

Il filone d'indagine parallelo scaturisce da una nota dell'ufficio federale fedpol che segnala transazioni finanziarie opache e movimenti anomali sui conti correnti.

In merito agli interventi edilizi sull'immobile, Moretti ha dichiarato davanti ai magistrati: "Per i lavori di ristrutturazione del Constellation, nel 2015, non essendoci stato alcun cambio di destinazione d'uso, né interventi sui volumi dell'immobile non c'era bisogno di specifiche autorizzazioni".

L'imprenditore ha precisato di essersi occupato direttamente delle opere ma di non aver curato gli adempimenti amministrativi: "All'epoca dei lavori non ero ancora proprietario né conduttore dell'immobile, l'avvio del rapporto contrattuale era previsto solo dopo". La gestione delle pratiche amministrative era stata affidata dall'allora proprietario Julien Beytrison a un professionista locale.

All'esterno del politecnico, Laetitia Brodard-Sitre, madre del giovane Arthur deceduto nel rogo, ha contestato la definizione dell'accaduto: "Non è stata una tragedia ma un omicidio per negligenza, non ci sono altre parole, il termine tragedia è come quello di catastrofe naturale, cioè un evento che non ci si aspetta, questo ce lo si aspettava". 

Astrid Panine, madre della cameriera Cyanne, morta nell'incendio scatenato accidentalmente da una candela pirotecnica, ha espresso delusione per l'assenza della coindagata: "Non ho paura di Jacques Moretti, mia figlia ha lavorato per lui per quattro anni, non è lui che volevo vedere, ma Jessica ma scappa dalle responsabilità tutte le volte. Sono qui per miei ragazzi, per tutte le vittime e anche per i feriti perché conosco persone molto vicine che stanno soffrendo molto".

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