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- Verona - Lunedì 2 Novembre 2026, 13:10
Femminicidio di Bussolengo (Vr): l'ex infermiere Nadir Rossi si avvale della facoltà di non rispondere al gip
Convalidato l'arresto per il 35enne accusato di aver ucciso la moglie con un'iniezione di insulina. La difesa chiede i domiciliari per la presenza della figlia di 4 anni.
Nadir Rossi, l'ex infermiere di 35 anni del Pronto soccorso dell'Ospedale Borgo Roma arrestato con l'accusa di aver ucciso la moglie Jessica Dalla Chiara somministrandole una dose letale di insulina, si è avvalso della facoltà di non rispondere durante l'interrogatorio di garanzia svoltosi stamani a Verona.
La scelta strategica è stata confermata dai legali del 35enne, gli avvocati Giacomo Giulianelli e Davide Lovato, che hanno diffuso una nota ufficiale per motivare la decisione assunta davanti al magistrato: "Il procedimento è particolarmente complesso e comprende una mole considerevole di atti e di elementi investigativi, che richiedono un esame attento e approfondito. La difesa sta svolgendo questo lavoro con la massima serietà, nella piena consapevolezza della gravità delle contestazioni e della delicatezza della vicenda. Riteniamo che ogni valutazione debba essere compiuta sulla base di un esame completo degli atti e che ogni questione debba essere affrontata nelle sedi giudiziarie competenti. Ci sarà modo e tempo per farlo, con il rigore e la riservatezza che questa vicenda richiede".
La gip del Tribunale di Verona, Carola Musio, ha convalidato la misura precautelare nei confronti dell'uomo. Contestualmente, i difensori di Rossi hanno presentato un'istanza per l'ottenimento degli arresti domiciliari presso l'abitazione di Bussolengo, evidenziando le esigenze affettive della figlia della coppia, di soli 4 anni, la quale avrebbe manifestato il desiderio di ricongiungersi al padre.
La giudice si è riservata di decidere sulla richiesta di attenuazione della custodia cautelare nei prossimi giorni.
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