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  • Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 10:25

RIFF, 25 anni di cinema indipendente: a Roma incontri con Paul Haggis e nuove visioni internazionali

Dal 27 novembre al 4 dicembre la XXV edizione tra Nuovo Cinema Aquila e Palazzo San Lorenzo. In programma masterclass, documentari, ambiente e diritti umani. Presentazione ufficiale il 26 novembre.

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di Maurizio Pizzuto

Il cinema indipendente come spazio di ricerca, confronto e scoperta di nuovi autori. Il RIFF – Rome Independent Film Festival raggiunge la venticinquesima edizione e torna a Roma dal 27 novembre al 4 dicembre 2026, con proiezioni, incontri e masterclass al Nuovo Cinema Aquila e a Palazzo San Lorenzo.

Ad anticipare il festival sarà la presentazione del programma, in calendario giovedì 26 novembre alle 19 a Palazzo Baldoca Muccioli, in via Giulia 167, alla presenza della giuria e dei registi in concorso. La premiazione dei RIFF Awards 2026 si terrà invece venerdì 4 dicembre alle 21, con l’assegnazione dei riconoscimenti nelle tredici categorie competitive.

Tra gli appuntamenti annunciati spicca l’incontro con il premio Oscar Paul Haggis e la montatrice e produttrice Jo Francis, membro ACE, ospitato al Cinema Palazzo San Lorenzo. Al centro del confronto, intitolato “Le sfide del cinema e della TV – Scrivere la storia, riscriverla al montaggio”, il rapporto tra sceneggiatura e costruzione del racconto in sala di montaggio. Un percorso attraverso la visione autoriale e le esigenze della produzione internazionale, con riferimenti a film come In the Valley of Elah, The Next Three Days e Third Person.

Alla costruzione dell’immagine sarà dedicata la masterclass di Gherardo Gossi, direttore della fotografia di Diaz, Il partigiano Johnny e La nave dolce. Al Nuovo Cinema Aquila condurrà il laboratorio “Dalla macchina alla luce: costruire l’immagine cinematografica sul set”, dedicato al lavoro attraverso cui una scelta visiva prende forma durante le riprese.

A valutare le opere in concorso saranno Barbara Busso, direttrice di produzione; Cristian Casella, imprenditore, produttore ed editore; Giancarlo Chetta, esperto di gestione e coproduzioni audiovisive; Mario Colamarino, presidente del Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”; Fabio Mazzeo, architetto e interior designer; Benjamin Minot, regista e filmmaker; Rafaël, artista e filmmaker sperimentale; e Alessandro Rossetto, regista, sceneggiatore e produttore.

Accanto alla giuria del pubblico debutta “The Women Exhibitors’ Choice – The Jury by MEDIA Salles”, iniziativa che riunisce esercenti e programmatrici europee. L’obiettivo è promuovere la parità di genere e sostenere la presenza del cinema al femminile nella distribuzione in sala, coinvolgendo chi contribuisce direttamente alle scelte di programmazione.

Il programma dedica spazio anche alle sfide ambientali attraverso la collaborazione con il Climate Future Film Festival: sono annunciati quattro cortometraggi selezionati da Edward Norton e otto opere internazionali, con Bill McKibben nel ruolo di giudice onorario. La tavola rotonda “Visioni Disobbedienti II – Hackering the Frame” affronterà invece il rapporto tra intelligenza artificiale, narrazione audiovisiva e giustizia visiva.

Per gli autori emergenti, il Nuovo Cinema Aquila ospiterà “Pitch & Incontri – Il RIFF incontra i finalisti”, un confronto aperto al pubblico tra i finalisti del concorso Soggetti & Sceneggiature, produttori e distributori: un’occasione per mettere in relazione la scrittura con le possibilità concrete di sviluppo di un progetto.

Nella sezione dedicata ai classici ritrovati e alle proiezioni fuori concorso sarà presentato Chiusura di Alessandro Rossetto, nel restauro curato da Cinecittà. Il focus su diritti umani e documentario proporrà invece Dalla terra al mare di Lorenzo Baldi, seguito dal panel Global Sumud Flotilla, dedicato al cinema d’inchiesta e giornalistico.

Le sperimentazioni di Rafaël porteranno infine al festival un’esperienza di cinema espanso e improvvisazione audiovisiva, con il progetto “Live Cinema & Realtà Sperimentali” e l’installazione video Seyeol 13. Un’ulteriore prospettiva sul linguaggio delle immagini, in un’edizione che affianca alla competizione il confronto sui modi di scrivere, produrre e portare il cinema al pubblico.

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