
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 2 Novembre 2026, 13:25
Kimi Antonelli tra futuro e il mito di Senna: "Resterò col 12, è un modo per rimanere con i piedi per terra"
Il neo-campione del mondo di Formula 1 parla dopo il trionfo a Città del Messico. Nessun numero 1 sulla livrea per il 2027 e l'omaggio al pilota brasiliano: "Rimarrà sempre un modello di ispirazione".
A poche ore dalla conquista del titolo iridato sul circuito di Città del Messico a soli 20 anni, Kimi Antonelli proietta già lo sguardo al futuro.
Nel corso di un'intervista rilasciata ai microfoni di Sky Sport, il pilota bolognese della Mercedes ha rivelato l'intenzione di rinunciare al numero 1 sulla vettura per la prossima stagione: "Resterò col 12: è un modo per me per rimanere con i piedi per terra. Mantenere il 12 per me è come un nuovo punto di inizio, in cui ricostruire e cercare di replicarsi. È un modo per restare concentrati per il prossimo anno".
Ripercorrendo le fasi finali della gara che lo ha incoronato più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, il pilota ha descritto l'impatto emotivo degli ultimi chilometri: "Se ho realizzato quello che ho fatto? Sto iniziando a realizzare. L'ultimo giro è stato davvero emozionante, ho mollato completamente il passo perché avevo le lacrime agli occhi. Facevo fatica a vedere la pista. È stato davvero emozionante e lo è ancora adesso. Un momento incredibile, soprattutto poterlo condividere con la mia famiglia, con il mio team e con i miei amici".
Un passaggio centrale dell'intervista è stato dedicato al legame ideale con Ayrton Senna, costante punto di riferimento nella sua maturazione sportiva e personale: "Ayrton rimarrà sempre un modello di ispirazione, non solo come pilota ma anche come persona. Quest'anno, molte volte, mi sono riguardato un sacco di sue interviste per capire un po' come approcciava le gare e l'anno. Sarà sempre, insieme alla mia famiglia, un punto di riferimento".
Nel commentare la premiazione al fianco di Lewis Hamilton e Max Verstappen, Antonelli ha aggiunto: "Farò il frame e me la metterò sul muro in casa. È stato incredibile. Sono quei momenti che rimarranno con te per tutta la vita".
Consapevole dell'esempio rappresentato per i più giovani, il neo-iridato ha voluto rivolgere un ringraziamento al lavoro svolto dall'intera squadra all'interno del box: "Una cosa che mi hanno insegnato è cercare di rimanere sé stessi. Non importa quanto successo hai, dove ti trovi e dove corri. La cosa importantissima è rimanere sempre con i piedi per terra e godersi anche questi momenti. Qui c'è anche un bellissimo gruppo di ragazzi che ha un ruolo importantissimo nel raggiungere questo obiettivo. Un ringraziamento speciale va anche a loro: la gente vede più noi in pista e non vede tutto quello che c'è dietro, ma vi garantisco che il lavoro che fanno questi ragazzi è incredibile".
Sull'andamento della stagione, Antonelli ha individuato nel Gran Premio di Monza il momento di svolta per la corsa al titolo: "Dopo Monza. È stata una stagione incredibile, siamo stati molto consistenti. Ora cercheremo di finire bene: mancano ancora delle gare e sarebbe bello chiudere con dei bei risultati in vista del 2027".
Chiusura con battuta finale sul confronto tra impegni personali e sportivi: "È stato più difficile prendere la patente, il diploma o vincere il Mondiale di Formula 1? Il Mondiale… senza dubbio, fuori discussione. Non è semplice, soprattutto questo weekend a livello di emozioni non è stato facile. Avevo molte farfalle nello stomaco, ma sono davvero contento che ce l'abbiamo fatta. Forza Italia, sempre".
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