Ultim’ora

Ambiente

  • Prima Notizia 24
  • Catania - Mercoledì 10 Giugno 2026

Svolta per il Parco Nazionale degli Iblei: il Tar dà 180 giorni per concludere l'Iter

I giudici amministrativi sbloccano un procedimento fermo da quasi due decenni accogliendo il ricorso di Ente Fauna Siciliana. Italia Nostra esulta per la fine dei ritardi: l'area protetta si estenderà per oltre 146mila ettari tra le province di Siracusa, Ragusa e Catania, unendo tutela della biodiversità, archeologia e turismo sostenibile.

Condividi questo articolo

Una lunghissima attesa burocratica durata quasi vent'anni giunge finalmente a un punto di svolta sul piano legale e amministrativo.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, tramite la sezione staccata di Catania, ha emesso una sentenza perentoria che impone al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) l'adozione di tutti i provvedimenti necessari all'istituzione formale del Parco Nazionale degli Iblei entro un termine massimo di 180 giorni.

La pronuncia dei giudici di merito rappresenta il coronamento di una complessa azione giuridica nata dall'iniziativa dell'associazione Ente Fauna Siciliana Ets. Il ricorso promosso dal sodalizio ambientalista ha permesso di riaccendere i riflettori su un faldone istituzionale rimasto troppo a lungo privo di una conclusione formale, costringendo gli uffici statali a riprendere in mano le carte del progetto.

La notizia del pronunciamento giudiziario è stata accolta con profonda soddisfazione da Italia Nostra, la storica associazione che da tempo presidia il dossier al fianco delle realtà civiche e dei comitati operativi sul territorio siciliano.

Il presidente nazionale del sodalizio, Edoardo Croci, ha espresso il proprio plauso per l'ordinanza, evidenziando come la decisione del tribunale metta la parola fine a una situazione di stallo non più tollerabile sotto il profilo normativo. “La sentenza conferma che un procedimento previsto dalla legge, sostenuto da un'istruttoria completa e dal parere favorevole dell'Ispra, non poteva restare sospeso. Avevamo chiesto al ministero e alla Regione Siciliana di concludere l'iter, come già avvenuto per il parco nazionale del Matese. Ora il Tar ha tolto ogni alibi per questo ritardo e dato 180 giorni al Mase per procedere con l'avvio del nuovo parco nazionale”, ha rimarcato il vertice dell'associazione.

Il perimetro della futura riserva nazionale è destinato a ridisegnare la geografia delle aree protette dell'isola, ponendosi come uno dei distretti di salvaguardia più rilevanti del Mezzogiorno. Stando ai parametri tecnici ed ecologici richiamati nella nota ufficiale dell'associazione, il parco si estenderà su una superficie complessiva di circa 146.735 ettari, connettendo porzioni territoriali appartenenti a tre diverse circoscrizioni provinciali: Siracusa, Ragusa e Catania.

La riserva non si limiterà a tutelare gli ecosistemi naturali, ma si configurerà come un comprensorio integrato ad altissima densità culturale. Al suo interno sono infatti custoditi territori caratterizzati da un eccezionale pregio paesaggistico, archeologico, storico ed etnoantropologico, oltre a un fitto reticolo di aree riconosciute come siti della Rete Natura 2000.

Secondo gli obiettivi programmatici condivisi dai promotori, l'istituzione dell'ente consentirà di superare la frammentazione gestionale odierna, assicurando una tutela unitaria del territorio. Al contempo, il vincolo ambientale si tradurrà in un volano di crescita per l'economia locale, promuovendo modelli di sviluppo compatibili incentrati sulle produzioni agricole d'eccellenza, sulla valorizzazione del patrimonio storico e sui flussi legati al turismo sostenibile.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti