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  • Roma - Mercoledì 10 Giugno 2026

Fertilizzanti, Coldiretti avverte l'Ue: "Servono risorse vere, non annunci. Stop a Cbam ed Ets"

L’organizzazione accoglie con cautela lo stanziamento di 300 milioni di euro da parte della Commissione Ue contro il caro-concimi. Il segretario generale Gesmundo chiede risorse certe e interventi strutturali su Cbam ed Ets per tutelare la competitività, mentre i dati di maggio 2026 registrano impennate dei prezzi fino al +77% a causa della crisi a Hormuz.

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Le imprese agricole europee hanno bisogno di interventi concreti e di risorse certe, senza che vengano sottratti fondi già destinati al settore.

È la posizione espressa da Coldiretti, che accoglie con prudenza l'annuncio della Commissione europea di rafforzare con ulteriori 300 milioni di euro la riserva agricola della Pac, che si aggiungono ai 200 milioni già previsti, per fronteggiare il forte aumento dei costi dei fertilizzanti.

"Per sostenere le aziende agricole duramente colpite dal rincaro dei fertilizzanti occorre garantire risorse certe, uscendo dalla logica degli annunci ad effetto e senza sottrarre fondi già destinati all'agricoltura", afferma il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo.

Secondo l'organizzazione agricola, l'iniziativa dell'esecutivo europeo rappresenta un segnale positivo, ma non può sostituire quelle misure strutturali che Coldiretti continua a indicare come prioritarie, a partire dall'eliminazione del meccanismo Cbam e del sistema Ets, ritenuti i principali fattori che gravano sulla competitività delle imprese.

L'associazione giudica inoltre insufficiente la posizione assunta dalla Commissione Industria del Parlamento europeo, che ha eliminato dal testo sul Cbam l'articolo 27A, la norma che avrebbe consentito la sospensione del meccanismo in presenza di gravi crisi di mercato. Un passo indietro che, secondo Coldiretti, dimostra come Bruxelles continui a fornire risposte parziali, senza confrontarsi pienamente con le esigenze del settore primario.

Particolarmente criticato anche il compromesso che prevede l'utilizzo degli eventuali proventi del Cbam per sostenere i comparti in difficoltà, senza tuttavia indicare risorse precise né prevedere misure specifiche per il settore dei fertilizzanti.

"Alla Commissione europea va ricordato l'eccezionalismo dell'agricoltura e del cibo, la cui autonomia strategica rappresenta sempre più una componente essenziale della sicurezza europea", sottolinea Coldiretti.

A preoccupare sono soprattutto gli effetti della crisi nello Stretto di Hormuz, che ha provocato una forte impennata dei prezzi delle materie prime utilizzate in agricoltura. Secondo un'analisi Coldiretti su dati della Camera di Commercio di Torino, nel maggio 2026 il prezzo dell'urea è salito a 833 euro a tonnellata, con un incremento del 77% rispetto ai 472 euro registrati nello stesso mese del 2025. Il nitrato ammonico è invece passato da 369 a 486 euro a tonnellata, con un aumento del 32%. Le tensioni geopolitiche hanno inoltre rallentato i flussi commerciali.

In base alle stime della Fao, le difficoltà di navigazione nell'area hanno ritardato ogni mese la disponibilità di circa tre milioni di tonnellate di fertilizzanti, con possibili ripercussioni sulla produttività agricola mondiale. Per Coldiretti è dunque necessario passare rapidamente dalle dichiarazioni ai fatti, garantendo agli agricoltori strumenti efficaci per affrontare una fase segnata da crescenti incertezze economiche e internazionali.

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