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Riparte con tre titoli, tra cui due nuove commissioni, nel corso della stagione ’23-‘24 la rassegna del Teatro Verdi di Trieste delle Opere in un atto e l’apertura è dedicata alla riduzione di uno dei capolavori assoluti di Mozart, Il Flauto Magico, precursore del fantasy, magico, onirico, favolistico, sognante, perfetto per i ragazzi delle scuole ma di certo anche per gli adulti
Con la riduzione del libretto ad opera del noto artista giuliano Andrea Binetti, che ne firma anche regia, scene e cura i costumi, Il flauto magico in un atto vive soprattutto delle musiche di uno dei giovani talenti emergenti più interessanti nel mondo della composizione italiana e da alcuni anni assai presente a Trieste, l’aretina Paola Magnanini che a soli 26 anni ha già all’attivo molte riduzioni, orchestrazioni e trascrizioni, fra cui l’elaborazione e l’orchestrazione dallo spartito originale dell’opera da camera Cendrillon di Pauline Viardot, in scena alla 71° Stagione invernale del Luglio Trapanese e alla Stagione 2019/2020 e 2021 del Teatro Coccia di Novara, replicata al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona e al Teatro Verdi di Trieste nel marzo 2022.
Il cast vede lo stesso Andrea Binetti nei panni dell’uccellatore girovago Papageno, qui anche narratore e perciò divulgatore del complicato intreccio dai mille richiami simbolici; quindi il giovane tenore italiano Francesco Napoleoni nel ruolo di Tamino, già ben in carriera e soprattutto con una solida esperienza al Teatro della Zarzuela di Madrid, genere di per sé molto vicino allo spirito delle Opere in un Atto come ideato e sviluppato dal Verdi di Trieste. Papagena avrà la voce del giovane soprano ucraino Veronika Foia, giunta profuga dalla guerra in Friuli e già apprezzata dal pubblico giuliano nel Magnificat di Luciano Berio durante la stagione sinfonica. Sempre tra i più freschi talenti la violinista e soprano Patricia Daniela Fodor come Pamina, che ha già brillato in primavera al Teatro Comunale di Bologna con Le Nozze di Figaro di Mozart. Il basso Rustem Eminov, già nell’Orfeo estivo, sarà Sarastro e chiude il cast un volto amatissimo delle Opere in un Atto, il cantattore Giacomo Segulia, vero idolo di grandi e piccini al Ridotto De Sabata.
Il podio sarà saldamente tenuto nelle repliche di ottobre dalla bacchetta esperta di Jacopo Brusa, stimato direttore d’orchestra, che giunge a Trieste reduce dalle Nozze Istriane di Smareglia a Piacenza e dalle Nozze di Figaro a Lerici. Nelle repliche successive dirigerà, quale Konzertmeister, Stefano Furini.
La stagione delle Opere in un atto al De Sabata proseguirà dal 12 dicembre con la nuova commissione tutta triestina dal titolo L’Oro del Diavolo, su libretto della scrittrice e studiosa indipendente Elisabetta D’Erme e musica di Marco Podda, foniatra, controtenore, chitarrista, direttore d’orchestra e compositore con un catalogo di quasi 200 numeri d’opera all’attivo. Ispirato alla celebre fiaba I Tre Capelli D’Oro del Diavolo di Jacob e Wilhelm Grimm, il libretto è stato correttamente affidato ad un’esperta di lingua e letteratura tedesca, che bene ha saputo trattare la più classica delle fiabe iniziatiche della tradizione orale sassone, poi trasposta in letteratura dai Fratelli Grimm.
La rassegna si chiuderà a primavera dal 4 aprile con Arlechin e Colombina, altra nuova commissione del Verdi di Trieste all’affermato compositore siciliano Matteo Musumeci, che ha ampliato e riorchestrato il rarissimo intermezzo comico in un atto di Antonio Salieri Arlecchinata su libretto di Lorenzo Da Ponte, facendone a tutti gli effetti una nuova opera. Anche per la chiusura delle Opere in un Atto la regia sarà affidata a Binetti.
Biglietti al costo di 10 euro. Per under 18 e per studenti delle scuole a 5 euro. Informazioni e prenotazioni per le scuole e i gruppi alla mail promozione@teatroverdi-trieste.com. I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del teatro, aperta da martedì a sabato dalle 9 alle 16, e nei giorni di spettacolo serale dalle 9 alle 13 e dalle 18 alle 21. Domenica dalle 10 alle 13. La biglietteria è sempre aperta anche da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. Chiusura il lunedì.
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