Trump: "Leone XIV ha torto, non mi scuso con lui"

Il presidente degli Stati Uniti conferma la linea dura contro il Pontefice dopo le critiche sulla guerra in Iran e prova a giustificare la controversa immagine generata dall'intelligenza artificiale.

(Prima Notizia 24)
Lunedì 13 Aprile 2026
Roma - 13 apr 2026 (Prima Notizia 24)

Il presidente degli Stati Uniti conferma la linea dura contro il Pontefice dopo le critiche sulla guerra in Iran e prova a giustificare la controversa immagine generata dall'intelligenza artificiale.

Donald Trump tira dritto e trasforma lo scontro con il Vaticano in una prova di forza politica. Nonostante le reazioni internazionali, l'ex Presidente ha ribadito la sua posizione durante un briefing con la stampa a Washington, confermando l'attacco sferrato su Truth contro Papa Leone XIV in merito alla posizione della Santa Sede sul conflitto in Iran.

“Non ho nulla di cui scusarmi” con il Pontefice, ha dichiarato gelido Trump, aggiungendo un perentorio “ha torto”. Secondo il leader americano, infatti, in questa delicata fase geopolitica il Papa semplicemente “si sbaglia”.

Oltre al merito politico della contesa, Trump ha dovuto rispondere delle critiche piovute sulla pubblicazione di uno scatto generato dall'intelligenza artificiale in cui appariva con fattezze cristologiche nell'atto di guarire un infermo. Nonostante l'immagine sia stata rimossa dopo le accuse di blasfemia, Trump ha fornito una spiegazione singolare: “Volevo sembrare un medico, intento a curare le persone”. Una linea difensiva che non sembra aver placato le polemiche, mentre il braccio di ferro tra la Casa Bianca e il soglio pontificio segna un punto di non ritorno senza precedenti.

Partito da Fiumicino alla volta dell'Algeria, prima tappa di un tour di undici giorni che toccherà anche Camerun, Angola e Guinea Equatoriale, il Pontefice ha dovuto replicare agli attacchi frontali di Donald Trump, che su Truth l'ha definito Leone XIV "debole" e "pessimo in politica estera", per poi pubblicare un'immagine realizzata con l'IA che lo ritrae come una figura cristologica, che ha scatenato molte proteste.

Dal volo papale, Leone XIV ha risposto con risolutezza: “Io non ho paura dell’amministrazione di Trump. Continuerò a parlare a voce alta del messaggio del Vangelo”, aggiungendo che “qualcuno debba alzarsi e dire che c’è una via migliore” rispetto alla guerra.

A sostegno del Papa è intervenuta con forza Giorgia Meloni: “Trovo inaccettabili le parole del Presidente Trump nei confronti del Santo Padre. Il Papa è il capo della Chiesa Cattolica, ed è giusto e normale che invochi la pace e che condanni ogni forma di guerra”.

Anche il Presidente Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al Pontefice, sottolineando che “il destino dell’Africa è legato all’Ue e all’Italia” e che nessuno potrà restare indifferente a questi solenni richiami.

Giunto ad Algeri, il Papa ha visitato a piedi scalzi la Grande Moschea, dichiarando che “questo incontro è la prova che possiamo provare a rispettarci, a vivere in armonia e costruire la pace”. Davanti alle autorità algerine, il Pontefice ha denunciato le disuguaglianze delle società avanzate e le “tentazioni neocoloniali”, lanciando un accorato appello affinché il Mediterraneo e il Sahara non siano più “cimiteri dove muore anche la speranza”.

La missione, che prevede oltre 20 discorsi complessivi, prosegue con il sostegno del governo italiano, con i ministri Tajani e Crosetto che hanno augurato al Santo Padre di piantare "alberi di pace" in un continente considerato fondamentale per la stabilità globale.


RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

#PapaLeoneXIV
#trump
#Usa
#vaticano
PN24
Prima Notizia 24

APPUNTAMENTI IN AGENDA