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  • Roma - Venerdì 19 Giugno 2026

Ucraina: attacchi russi notturni a Kharkiv, Pavlohrad e nel Mar Nero. Mosca: "Abbattuti 130 droni di Kiev sul nostro territorio"

Le forze di Mosca colpiscono pesantemente le aree residenziali e le rotte commerciali marittime, provocando vittime tra cui una bambina di otto anni.

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La guerra in Ucraina fa registrare una drammatica escalation nelle ultime ore, caratterizzata da pesanti bombardamenti russi sulle infrastrutture civili ucraine e da una massiccia risposta di Kiev nei cieli della Federazione.

Il bilancio più tragico si registra a Pavlohrad, nella regione di Dnipropetrovsk, dove un raid mattutino ha provocato la morte di una minore e il ferimento di una quarantanovenne, trasportata in ospedale in condizioni di media gravità. A dare la notizia tramite i canali Telegram, secondo i bollettini ufficiali di Ukrinform, è stato Oleksandr Ganzha, capo dell'amministrazione militare locale: “Una bambina di 8 anni è morta. Un'altra persona è rimasta ferita. Queste sono le conseguenze dell'attacco nemico di questa mattina a Pavlohrad”.

Nella stessa area, a Nikopol, un drone ha centrato un mezzo mobile della compagnia postale Ukrposhta, causando il ferimento del conducente.

Contemporaneamente, le forze aeree di Mosca hanno bersagliato il distretto residenziale di Kholodnohirsky, situato nella città di Kharkiv. L'attacco ha provocato il danneggiamento di oltre quaranta abitazioni private e il ferimento di nove cittadini. Il primo cittadino Ihor Terekhov ha confermato l'evento via social: “Al momento si conoscono nove vittime, quattro delle quali sono bambini”.

Spostandosi verso il quadrante meridionale, un altro obiettivo civile è stato centrato nella regione di Odessa, dove l'esercito russo ha preso di mira un'area di sosta per mezzi pesanti. L'impatto ha innescato un violento rogo che ha avvolto alcune autocisterne prive di carico e un veicolo per il trasporto di gas, provocando un decesso e quattro feriti, come documentato dal responsabile dell'amministrazione militare di Odessa, Oleh Kiper.

Lo scenario bellico si è esteso in modo critico anche alle acque internazionali del Mar Nero, dove i droni di Mosca hanno intercettato e colpito due mercantili civili battenti bandiere di comodo (Panama e Saint Kitts e Nevis). L'azione ha causato la morte di un marinaio e il ferimento di altri cinque membri dell'equipaggio.

Il vice primo ministro per la Ripresa e ministro dello Sviluppo comunitario, Oleksiy Kuleba, ha condannato duramente l'accaduto parlando di una deliberata strategia di blocco commerciale e alimentare: “A seguito dell'attacco con droni russi contro navi civili nel Mar Nero, un membro dell'equipaggio di una nave battente bandiera panamense è rimasto ucciso e altri due marinai sono rimasti feriti, uno dei quali in modo grave. Le mie più sincere condoglianze alla famiglia e ai cari del defunto”.

Kuleba ha poi lanciato una dura accusa alla comunità globale: “Questa è l'ennesima prova che la Russia sta conducendo una guerra contro la libertà di navigazione, il commercio internazionale e la sicurezza alimentare globale. L'obiettivo sono gli equipaggi civili, le navi mercantili e le infrastrutture marittime che garantiscono il funzionamento delle rotte umanitarie e di esportazione. Ma tali crimini devono essere chiaramente classificati a livello internazionale come terrorismo. Il mondo non può abituarsi al fatto che i marinai civili diventino bersaglio delle armi russe”.

Sul fronte opposto, la notte ha visto l'attivazione su vasta scala dei sistemi di controffensiva russi. Il ministero della Difesa di Mosca ha diffuso un comunicato ufficiale su Telegram annunciando l'intercettamento di una vasta flotta di velivoli senza pilota ucraini in un arco temporale compreso tra la serata di ieri e le prime ore di oggi: “Dalle 20 ora di Mosca del 18 giugno alle 7 ora di Mosca del 19 giugno (19-6 italiane), i sistemi di allerta della difesa aerea hanno intercettato e abbattuto 133 droni ucraini”.

Stando alle informazioni fornite dai vertici militari del Cremlino, i droni sono stati neutralizzati in diverse zone strategiche, interessando le regioni di Belgorod, Bryansk, Kaluga, Kursk, Voronezh, Oryol, Smolensk, Tula, Rostov, Ryazan, l'area metropolitana di Mosca, oltre allo spazio aereo del Mar Nero e della penisola di Crimea.

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