Ancora altri attacchi russi a Kiev, che da questa sera affronterà un coprifuoco di 36 ore: un raid dell'esercito di Mosca nel quartiere di Sviatochine, nella zona ovest della città, ha causato un incendio e la morte di due persone.
Sono 19, intanto, i morti per l'attacco di ieri alla torre televisiva di Rivne, città del versante nord-occidentale ucraino. Secondo quanto riferito dal capo dell'amministrazione militare della regione di Lugansk Serihy Haidai su Telegram, citato dal Kyiv Independent, almeno 4 persone sono morte sotto le bombe lanciate dall'esercito russo nella città ucraina di Rubezhnoye, in cui sono stati distrutti un ospedale, un collegio per non vedenti, tre istituti scolastici e altre strutture militari.
In nottata, a Dnipro, due bombardamenti dell'esercito russo hanno causato una "distruzione massiccia". Si segnalano esplosioni anche a Kharkiv. Un funzionario di Mariupol, ripreso dalla Cnn, riferisce che in città ci sono ancora 350 mila persone che non riescono a fuggire.
Non si fermano, frattanto, i tentativi di risolvere la crisi: oggi riprendono i negoziati tra Kiev e Mosca, con la delegazione ucraina che chiede nuovamente di introdurre immediatamente il "cessate il fuoco" e il ritiro dell'esercito russo, e il direttore della Commissione Affari Esteri del Partito Comunista Cinese, Yang Jiechi, che chiede alle parti di agire con la "massima moderazione", in modo da proteggere i civili ed evitare una crisi umanitaria su larga scala.
Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalla Tass, ha detto che la prosecuzione dei negoziati "è un fatto positivo", ma è impossibile prevedere quali possano essere gli esiti. "Aspettiamo di vedere risultati tangibili", ha proseguito Peskov.
Un'attivista, ieri, ha fatto irruzione nello studio di Channel One, controllata dallo Stato russo, con in mano un cartello contro la guerra. La donna, Marina Ovsyannikova, dipendente della stessa emittente, è stata tratta in arresto, ma è comparsa nuovamente con un video registrato prima dell'irruzione, in cui attacca il governo di Putin in maniera più incisiva, affermando che i cittadini russi sono stati tutti "zombificati". La donna ha ricevuto il ringraziamento del Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.
Il Consiglio Europeo, inoltre, ha adottato il quarto pacchetto di sanzioni contro la Russia, che prevede lo stop a qualsiasi transazione con alcune aziende di Stato e limitazioni all'esportazione di prodotti e tecnologie per la difesa, la sicurezza e l'energia, nonchè il divieto alle esportazioni di beni di lusso.
In una nota, il governo polacco ha fatto sapere che oggi il premier Mateusz Morawiecki, insieme con gli omologhi di Repubblica Ceca e Slovenia, Petr Fiala e Janez Jansa "andranno oggi a Kiev come rappresentanti del Consiglio europeo, per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il primo ministro Denys Chmygal". "Lo scopo della visita è confermare l'inequivocabile sostegno dell'intera Unione Europea alla sovranità e all'indipendenza dell'Ucraina e presentare un ampio pacchetto di sostegno allo Stato e alla società ucraini", prosegue la nota.
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