Alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande in Europa, l'Aieia compirà una "missione tecnica" per scongiurare il verificarsi di un disastro nuleare. Così il Direttore Generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, Rafael Mariano Grossi, alla guida della delegazione, prima di salire sul convoglio di mezzi messi a disposizione dalle Nazioni Unite.
Al momento, la delegazione è a 55 chilometri dalla centrale, solitamente raggiungibile in circa due ore, ma non è noto quanto tempo sarà necessario per arrivare, viste le difficoltà nell'attraversare le aree poste sotto il controllo russo e la situazione sul campo. "Passeremo lì qualche giorno", dice Grossi, per poi precisare che "stiamo andando in un territorio occupato e questo richiede garanzie esplicite, non solo da parte russa", ma anche da parte di Kiev.
"Questa è una missione importante e stiamo facendo tutto il possibile perché avvenga in modo sicuro e sia efficace. Le forze di occupazione russe devono smettere di bombardare i corridoi usati dalla delegazione dell'Aiea per raggiungere la centrale" di Zaporizhzhia "e non ostacolare le sue attività nell'impianto", attualmente sotto il controllo delle truppe di Mosca. E' quanto scrive, in un post su Facebook, il portavoce del Ministero ucraino degli Esteri, Oleg Nikolenko, citato da Ukrinform.
"Nell'ambito della loro missione, gli esperti dell'Aiea devono registrare violazioni di standard e norme di sicurezza nucleare. La posizione dell'Ucraina resta invariata e la centrale deve essere immediatamente smilitarizzata, deve finire l'occupazione e deve essere trasferita sotto il pieno controllo del governo ucraino", prosegue.
Il Sindaco di Nikopol, Yevgeny Yevtushenko, ha segnalato "provocazioni pericolose" da parte dei russi, che hanno occupato Enerhodar, dove si trova la centrale nucleare di Zaporizhzia.
In un post su Telegram, il Sindaco di Enerhodar, Dmytro Orlov, ha segnalato che i russi hanno attaccato anche la sede del consiglio comunale. Il post è corredato da una foto che illustra un palazzo danneggiato.
L'Iran si è offerto come mediatore per la crisi riguardante la centrale nucleare di Zaporizhia. A renderlo noto è il Ministro degli Esteri di Teheran, Hossein Amir-Abdollahian, a margine di un incontro stamani a Mosca con l'omologo russo, Serghiei Lavrov. "La Repubblica islamica dell'Iran, un attore chiave nel settore del nucleare pacifico, è pronta a fornire qualsiasi assistenza che possa aiutare a stabilire la pace e la calma in questa centrale nucleare e nell'area circostante", ha dichiarato il Ministro ai giornalisti, per poi aggiungere di aver portato ai russi un messaggio di un leader europeo sul conflitto ucraino: "Durante i colloqui di oggi, abbiamo veicolato, su sua richiesta, un messaggio sulla situazione in Ucraina di un leader di un Paese europeo, che si era rivolto al nostro presidente Raisi". All'interno del messaggio, ha evidenziato, "c'erano idee sul sostegno alla pace nonché sulla cessazione delle ostilità in Ucraina".
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